Giovedì 28 Aprile 2011

Cantù: salvo il concorso di piano
ma conti da "profondo rosso"

CANTU' E' una delle realtà culturali cittadine di maggior prestigio, tanto che il concorso pianistico internazionale di cui ha messo in fila una dietro l'altra ormai 21 edizioni richiama artisti e fa conoscere Cantù in tutto il mondo. Eppure la Nuova scuola di musica è alle prese con più di una nota stonata. Tanto che il concorso, che si aprirà il 16 maggio, ha seriamente rischiato fino all'ultimo di non svolgersi per mancanza di fondi. E se lo si è salvato a questo giro, non significa che l'anno prossimo accadrà lo stesso. Senza contare che con il rinnovo della convenzione stipulata con il Comune per l'utilizzo dell'immobile di via Pontida che la ospita, questa si ritrova ora a pagare oltre 6.800 euro di pigione. Convenzione firmata per due anni appena «vedremo poi se in futuro riusciremo ancora a stare in piedi», ammette Giuliano Molteni, presidente da un quarto di secolo. Situazione parecchio difficile, alle prese con i tagli che le ristrettezze di cassa del municipio hanno imposto. L'accordo stipulato prevede infatti che per il 2011 la Nuova scuola di musica - realtà da 250 studenti e circa 35 docenti - versi 6.800 euro come canone di locazione, mentre fino all'anno passato l'affitto era gratuito, e che si impegni nell'organizzazione di una serie di concerti per Cantù estate. Concerti che questa dovrà “acquistare” da artisti esterni, in tutto 11.900 euro di spesa. Inoltre i 7.500 euro di contributi erogati in passato sono stati ridotti a zero. Il che fa guardare con una certa malinconia alle ben altre situazioni che si registrano poco lontano da qui: solo qualche giorno fa a Cesano Maderno, in consiglio comunale, la parte pidiellina della maggioranza e le opposizioni - Lega astenuta - hanno approvato compatte due mozioni per salvare la Civica accademia musicale. Anche all'amministrazione canturina la provocatoria proposta di farsi carico della scuola facendone appunto una civica è stata avanzata in passato, cadendo nel vuoto. L'ipotesi di aumentare le tariffe, d'altrocanto, si preferisce non prenderla in considerazione, continuano a far pagare 85 euro mensili agli studenti: «Da statuto del consiglio della scuola -  dice Molteni - questa non ha come scopo quello di arricchirsi. Aumentare i prezzi significherebbe solo costringere le famiglie che hanno qui due o tre figli a ritirarli, significherebbe perdere studenti». E l'orizzonte, allora, prevede a gennaio di accendere un altro mutuo per ripianare le spese. Una situazione di incertezza che rende difficile lavorare e dalla quale non sfugge nemmeno il prestigioso Concorso internazionale di pianoforte, del quale il Comune si fregia come un fiore all'occhiello. Eppure fino a metà gennaio, rischiando di venire meno i contributi di piazza Parini - poi erogati in forma ridotta 25 e non 30 mila euro, su 71 mila di costo totale - la manifestazione era data come cancellata. «Ogni anno tutto diventa più difficile - lo sfogo di Molteni - e per mesi rimaniamo in spasmodica attesa che il miracolo si compia. Servono aiuti economici e se si vuole continuare non bastano i sacrifici che quest'anno abbiamo chiesto a tutti». Compresa la giuria e la filarmonica di Bacau, immancabile dalla prima edizione, che stremata dalla situazione potrebbe dare forfait nel 2012. 

l.barocco

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