Domenica 01 Maggio 2011

Vino, patria, chitarre e sorprese
Tutti al Guitar Festival di Soave

Gita fuori porta o fuori-fuori porta? Per gli amanti della musica c'è un'alternativa golosa il primo maggio: il Soave Guitar Festival nel borgo medievale sulle colline veronesi, disegnate dai vigneti, là dove prende il nome l'omonimo e famosissimo vino bianco.

La rassegna, cominciata venerdì sera 29 aprile e pronta a vivere il clou la domenica del 1° Maggio, compie vent'anni e li festeggia insieme ai 150 anni dell'Unità d'Italia (evidenziandolo anche nella locandina), un anniversario che - spiega l'ideatore e organizzatore Pierpaolo Adda, già batterista dei Kings, complesso degli anni Sessanta - «riveste per noi un significato molto particolare in un tempo in cui parte della nostra gente sembra voler cercare la disgregazione di questa terra meravigliosa e tanto sfortunata (tra l'altro, non è stata risparmiata dall'ultimo devastante alluvione che ha colpito il Veneto, ndr), la cui unione è costata tanti sacrifici ai nostri padri. Noi vogliamo esprimere ad alta voce l'amore per la nostra patria».

Ci manca solo un Inno di Mameli alla Jimi Hendrix (ma di segno opposto a quello americano, distorto in segno di contestazione, che il dio della chitarra suonò a Woodstock), mentre non manca affatto il volume al Guitar Festival, che ospita maestri dello strumento per seminari di giorno e concerti la sera, al palasport (inizio alle 21, ingresso 15 euro): oggi chiusura in bellezza con Laurence Juber, Pedro Javier Gonzalez, Frank Vignola, Monte Montgomery e, dulcis in fundo, Albert Lee and Hogan's Herpes.

Fiore all'occhiello della kermesse la mostra-mercato della chitarra, allestita nel municipio (dalle 10,30 alle 18, ingresso 10 euro), con una quarantina di espositori dall'Italia e dall'estero: si possono ammirare chitarre elettriche e acustiche da collezione, pezzi pregiati di liuteria. Per gli amanti del genere un appuntamento piuttosto interessante.

Al concerto della sera del 1° Maggio il più fortunato degli spettatori riceverà una sorpresona, dal momento che verrà estratta a sorte una speciale Fender Stratocaster '57 R.I. N.O.S. del Custom Shop Fender, donata da Patrizia Bauer (importatrice dei prodotti Fender) e decorata da Renzo Pagliani con illustrazioni che richiamano le precedenti edizioni del festival «e i personaggi che in 150 anni sono stati artefici della costruzione del nostro Paese». Un secondo esemplare di questa chitarra, battezzata per l'occasione Italiacaster, è esposto al Museo del Festival.

Questa ventesima edizione è stata intitolata alla memoria del chitarrista francese di origini tunisine Marcel Dadi, morto il 17 luglio 1996 nella sciagura aerea del Boeing 747 della Twa, esploso al largo della costa di Long Island. Dadi è l'unico europeo ad essere stato ammesso alla Country Hall of fame di Nashville. Sarà una domenica in allegria, visto il contesto, ma un brindisi all'ombra del castello scaligero sarebbe giusto dedicarlo a lui.

Andrea Benigni

m.sanfilippo

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