Sabato 14 Maggio 2011

L'erba sintetica non muore mai
Resterà sul lungolago un anno

COMO Altro che quattro mesi, l'erba sintetica potrebbe rimanere sul lungolago più di un anno. La sistemazione provvisoria del tratto di passeggiata tra piazza Cavour e i giardini, ideata dalla società del calciatore Gianluca Zambrotta, domani otterrà il via libera definitivo dalla conferenza di servizi che riunirà Comune, Provincia e Soprintendenza. Ma l'inedito allestimento - finito al centro delle polemiche per il tappeto verde che ricoprirà l'area - con ogni probabilità non verrà smantellato il 31 ottobre, come annunciato finora. Una proroga di diversi mesi è scontata. Il motivo? L'iter per stabilire il volto definitivo della passeggiata (arredi e quant'altro) non è ancora partito. Il Comune dovrà individuare un progettista con un apposito bando (il concorso di idee era naufragato con la bocciatura del progetto vincitore), servirà tempo per stilare il nuovo piano e poi sottoporlo al vaglio dei diversi enti, senza dimenticare la necessità di reperire i fondi. Impossibile immaginare una conclusione dell'iter entro ottobre, servirà molto più tempo e i ben informati ipotizzano che, proprio per questo, l'erba finta e gli altri elementi del progetto Zambrotta non verranno rimossi prima di giugno 2012. Se così fosse, l'allestimento provvisorio durerebbe in totale un anno (la riapertura è prevista l'11 giugno prossimo). In questo modo si spiegherebbe, peraltro, un curioso passaggio contenuto nella documentazione allegata al progetto avanzato dal calciatore. Oltre a chiarire le modalità di pulizia del maxi tappeto verde (da cicche, avanzi di cibo, rifiuti o altro), compaiono infatti indicazioni tecniche persino su come verrà rimossa la neve ed è ovvio che una simile sottolineatura sia stata inserita proprio immaginando che l'erba sintetica possa rimanere sulla passeggiata tutto l'inverno. Lo stesso sindaco Stefano Bruni, d'altra parte, aveva ammesso che dopo il 31 ottobre «si valuterà se proseguire o meno, a seconda delle necessità». E il primo a lanciare l'allarme parlando di un allestimento destinato a non scomparire fino alle elezioni dell'anno prossimo (complice l'assenza di un progetto definitivo) era stato, proprio su queste colonne, il presidente della commissione Paesaggio, Fulvio Capsoni. A proposito della veste definitiva del lungolago, nelle ultime ore Bruni si è limitato a dire che verrà assegnato «uno specifico incarico di progettazione». E ha confermato che la riapertura provvisoria, con l'allestimento voluto da Zambrotta, scatterà l'11 giugno. Nella conferenza di domani, Provincia e Soprintendenza potranno imporre modifiche (era già stata recepita la richiesta di ampliare i camminamenti e di prevedere panchine tradizionali, non ricoperte d'erba finta), poi verrà firmato il contratto di sponsorizzazione e inizieranno i lavori, che dureranno circa 15 giorni.
Mi. Sa.

a.savini

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