Mercoledì 18 Maggio 2011

Cantù, tagli alla scuola
Si torna alla pluriclasse

CANTU' Succederà dal prossimo anno scolastico: nella scuola primaria (elementare) di Brenna, gli alunni di terza e quarta dovranno stare seduti fianco a fianco in un'unica classe. Con il problema, da parte degli insegnanti, di dover gestire durante le stesse lezioni programmi di anni differenti.
E' la più clamorosa ma non unica conseguenza dei tagli alla scuola previsti dalla Finanziaria e che si ripercuoteranno anche in città, dal momento che le elementari di Brenna fanno parte dell'istituto comprensivo Cantù2, che il prossimo anno potrà contare su tre insegnanti in meno. Non ride nemmeno la scuola Pellegrino Tibaldi di via Manzoni, sempre nella Città del Mobile, che rischia di non poter garantire tutti i giorni il servizio di mensa per gli studenti delle medie.
Si guarda insomma all'autunno con preoccupazione. Soprattutto, all'istituto comprensivo Cantù 2. Questa mattina, la dirigente Maria Castelli incontrerà Claudio Merletti, reggente del provveditorato agli studi di Como. «Chiederò una maggiore disponibilità finanziaria da investire nel personale docente – spiega la preside – alla "Francesco Casati" di Brenna, le strette imposte dalla Finanziaria non permettono, per l'anno prossimo, di avere lo stesso numero di insegnanti: una terza da 10 alunni e una quarta da 13 dovranno essere unite in un'unica classe. Speriamo che con un'assunzione sia possibile differenziare almeno qualche materia, come l'italiano e la matematica». La dirigente deve affrontare altri tagli: «In tutto, nel nostro istituto perdiamo tre insegnanti - spiega Maria Castelli - Oltre a un docente alla primaria di Brenna, dovremo fare a meno di altri due maestri, suddivisi tra due scuole primarie di Cantù: in via Andina e in via per Alzate. A svantaggio delle ore di compresenza».
Si è rivolto invece al comune di Cantù Carlo Mitrione, dirigente scolastico dell'istituto comprensivo 1, presidenza alla Tibaldi di via Manzoni. «Ci serve personale nelle ore di mensa, per la sorveglianza degli alunni – spiega Mitrione – circa tremila euro. Abbiamo fatto presente il problema al comune, che però sembra non sentirci. Se non dovessero arrivare questi soldi, saremo costretti a rinunciare alla mensa del venerdì. Non oso immaginare cosa potrebbe capitare dalla fine del 2012 in poi. Per almeno altri due anni, con i conti sarà un disastro».
Sembrano invece non esserci problemi all'istituto comprensivo Cantù 3. «Merito anche di una situazione anagrafica favorevole – ammette il dirigente Vincenzo Iaia – non prevediamo tagli tra i docenti. Anzi: nelle primarie ci sarà una classe in più, grazie alle iscrizioni arrivate dal nostro bacino. Dovrebbe andare tutto liscio, senza particolari intoppi». Meglio usare il condizionale.

m.butti

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