Mercoledì 18 Maggio 2011

Non riescono a vincere l'appalto
Il Comune li premia ugualmente

COMO Ennesima proroga all'associazione temporanea di imprese tra Econord e Acsm per la gestione dei servizi di nettezza urbana. Dopo il flop della seconda gara per l'assegnazione dell'appalto rifiuti (valore 82 milioni di euro), il Comune ieri ha fatto sapere che, in attesa dell'espletamento di una nuova procedura, il servizio farà capo all'attuale gestore «per altri sei mesi a partire dal 1° luglio». Si andrà avanti così, insomma, per tutto il 2011. O forse ancora più a lungo, poiché sempre da Palazzo Cernezzi spiegano che «la proroga non sarà, in ogni caso, inferiore al periodo necessario all'attivazione del servizio a seguito dell'effettuazione della nuova gara». Per la terza volta, intanto, il Comune si ritrova a dover ripartire daccapo. Quella dell'appalto rifiuti sta diventando una storia infinita. Allo scadere dei termini per la prima gara, il 27 gennaio 2010, era arrivata una sola busta, quella di Econord. La società, però, non aveva raggiunto il punteggio minimo necessario ed era stata esclusa. A quel punto l'amministrazione aveva annullato tutto e ripubblicato, prima dell'estate, un nuovo bando. Nel settembre scorso, ecco quindi l'arrivo delle nuove offerte: una di Econord e l'altra della società Aimeri Ambiente (di Rozzano). Entrambe speravano di aggiudicarsi l'appalto con un contratto di sette anni a partire dal primo gennaio del 2011. Poi, però, erano subentrate una serie di problematiche legate al passaggio della futura tangenziale sull'area della piattaforma ecologica ed era stata concessa una proroga dei termini. Il 21 aprile la commissione di gara, presieduta da Rossana Tosetti, dirigente del settore Ambiente, e composta da Antonio Ferro, dirigente dell'area Edilizia Pubblica e da Luca Baccaro, dirigente del settore giuridico amministrativo dell'area Urbanistica, aveva concluso i lavori «non aggiudicando la gara indetta per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti». Da Palazzo Cernezzi avevano spiegato con queste parole i motivi della bocciatura: «Entrambi i concorrenti, relativamente ai cosiddetti servizi a richiesta (prestazioni straordinarie) hanno presentato delle offerte indeterminate riguardo il totale delle ore stimate per l'effettuazione del servizio e il costo orario. Entrambi non hanno indicato la tariffa oraria e le tariffe da eventualmente applicarsi nell'ipotesi in cui fossero superati i predetti limiti. La mancanza di tali quantificazioni ha comportato, pertanto, anche una conseguente indeterminazione della copertura finanziaria prevista dal bando, esponendo così l'amministrazione comunale ad un'incertezza contrattuale non superabile in sede negoziale. Da qui, appunto, ai sensi del disciplinare di gara, la decisione di escludere le offerte». In una nota il Comune aveva anche precisato che «nessuno dei due concorrenti, in vista della presentazione dell'offerta, si è documentato sui dati storici relativi ai servizi a richiesta, acquisibili presso la stessa amministrazione». Proprio sulla scorta di quel nulla di fatto è stata ora concessa l'ulteriore proroga ad Econord-Acsm, visto che serviranno altri mesi per le procedure e per l'istruttoria.
Mi. Sa.

a.savini

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