Domenica 03 Luglio 2011

Como cerca il suo Pisapia
Il Pd: in autunno le primarie

COMO - Il Pd punta sulle primarie per individuare i candidati alla carica di sindaco del capoluogo e di presidente della Provincia, in vista delle elezioni della primavera prossima. Le consultazioni si terranno entro novembre e il partito assicura fin da ora «pieno sostegno» ai vincitori, anche se dovesse trattarsi di personalità provenienti dalla società civile o da liste civiche. La novità è stata annunciata ieri dalla direzione provinciale, dopo un vertice terminato a notte fonda: «Nei prossimi mesi intendiamo coinvolgere tutti coloro che vogliono voltare pagina, dopo la fallimentare esperienza di governo del tandem Pdl-Lega, ormai evidente a tutti i livelli - afferma il segretario provinciale Savina Marelli - Speriamo che tante persone, anche slegate dai partiti, si facciano avanti e siano disposte a impegnarsi. A quel punto, saranno i cittadini a scegliere». Marelli giura che, per ora, non si è parlato di nomi. Ma specifica: «Ovviamente il primo passo sarà quello di capire quali esponenti del Pd intendono partecipare. Se ce ne sarà più di uno, bene». Gli aspiranti candidati verranno resi noti almeno un mese prima delle primarie e l'obiettivo, per la città, è già stato fissato a quota cinquemila votanti.
«Sarà una competizione vera, con regole chiare e condivise che metteremo a punto nelle prossime settimane. Non ha senso, per esempio, presentarsi con un numero altissimo di sfidanti, quindi uno dei criteri che avrà un peso sarà il numero delle firme raccolte. Bisognerà trovare una cornice di principi condivisi, a partire dall'attitudine a governare come requisito indispensabile. Perché alle prossime amministrative vogliamo vincere».  Le consultazioni si terranno in un'unica giornata sia per il Comune che per la Provincia, ma il Pd non esclude di organizzarle anche in altre realtà importanti come Erba, Appiano Gentile e Campione. «Dimostriamo di non saper unire le forze a sostegno di un unico candidato? No, riteniamo semplicemente che i nomi debbano essere il punto di arrivo di un percorso e non il punto di partenza», taglia corto Marelli. Il segretario confida nell'effetto-Milano: «È vero che Pisapia non era il candidato del Pd, ma lo è diventato perché è stato appoggiato con forza dopo la vittoria nelle primarie. Sul Lario - prosegue - partiremo subito con un confronto aperto ai cittadini nei nostri circoli, per poi rivolgerci alle forze civiche e alla società civile, nell'intento di capire chi è disposto a mettersi in gioco e quali sono le priorità. Questo lavoro sfocerà in un incontro pubblico, a fine settembre». Quanto al gruppo del notaio Francesco Peronese, che è già uscito allo scoperto e potrebbe dar vita a una lista civica per le Comunali: «Bisogna capire i loro scopi - dice Marelli - Se vogliono fare la stampella del centrodestra, non siamo interessati, in caso contrario diventeranno interlocutori». La deputata del Pd Chiara Braga definisce le primarie «lo strumento migliore per presentare una proposta forte e alternative alle destre». «Tra i cittadini c'è insoddisfazione nei confronti di chi ha governato in questi anni - aggiunge - e noi abbiamo scelto di aprirci al dialogo con quelle realtà che sentono l'esigenza di un cambiamento».
Michele Sada

p.berra

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