Venerdì 22 Luglio 2011

Mariano, stop a piazza Granda
Se ne riparlerà solo in autunno

MARIANO - Per la piazza Granda c'è un nuovo colpo di scena: contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi dall'assessore ai lavori pubblici Roberta Dello Iacono (Pdl), l'argomento non è stato inserito nell'ordine del giorno del consiglio comunale in programma martedì prossimo e sulla vicenda si è aperta una sorta di giallo politico. Ufficialmente, infatti, esiste una motivazione del perché l'operazione, di cui si sente parlare da sette anni, torni di nuovo nei cassetti degli uffici del palazzo municipale rimandando a data ancora da stabilire - almeno per il momento - la presentazione del nuovo progetto (il quarto), ma i soliti bene informati a taccuini chiusi mormorano di presunte ripicche all'interno della maggioranza di centrodestra.
Cosa è successo, dunque? «Da quando abbiamo annunciato l'esposizione dei nuovi disegni della piazza Granda a oggi - spiega l'assessore Dello Iacono - si sono modificati due scenari: il primo è puramente tecnico, ovvero il timore di non riuscire a completare in tempo per il 26 luglio il piano finanziario dell'operazione sul quale il progettista sta ancora lavorando, ma soprattutto è il secondo aspetto, quello pratico, a farci decidere di rimandare la presentazione a dopo le vacanze, quando in consiglio dovremo portare una modifica al programma triennale delle opere pubbliche».
Nei giorni scorsi, infatti, è stata completata l'analisi sulle condizioni in cui versa il sagrato della chiesa di Santo Stefano, la prepositurale della città, considerato che anche nei mesi scorsi il centrosinistra (Pd e Progetto Mariano Brianza) aveva invitato la maggioranza a intervenire per rimediare al dissesto in cui versano alcuni lastroni di pietra con i quali più di dieci anni fa è stata realizzata la riqualificazione del comparto e la pedonalizzazione della via a cura dell'amministrazione di centrosinistra.
La risposta dell'assessore Dello Iacono era stata quella di voler procedere con una verifica per capire se si potesse risolvere il problema con un intervento di manutenzione ordinaria, piuttosto che dover ricorrere a qualcosa di più incisivo «e purtroppo siamo in questa seconda ipotesi - conclude l'assessore -, in quanto per ripristinare la pavimentazione del sagrato e della strada dovremo spendere tra i 200 e i 250mila euro a essere ottimisti. Questo ci obbliga a rivedere la programmazione delle opere pubbliche e, giocoforza, a eliminare uno degli interventi previsti: abbiamo scelto di stralciare i 500 mila euro destinati al completamento delle piste ciclo-perdonali, in particolare quella di via Como, per due motivi: la Regione non ci ha concesso il contributo da 250mila euro richiesto tempo fa e quindi, a fronte di queste sopravvenute necessità, non riteniamo l'investimento prioritario. Quando saremo pronti con il progetto di via Santo Stefano che richiederà la modifica del triennale delle opere pubbliche in consiglio comunale, nell'occasione presenteremo anche piazza Granda». A essere ottimisti, quindi, se ne riparlerà in autunno.

f.cavagna

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