Mariano e i costi della piazza
Le minoranze: "Dimettetevi"

Unanime la condanna del centrosinistra (Partito Democratico e Progetto Mariano Brianza) e della Democrazia Cristiana dopo aver appreso, durante l'ultimo consiglio comunale, che la progettazione della riqualificazione, dopo sette anni di valutazioni e quattro progetti diversi sia costata ai marianesi 603 mila euro senza che ancora si sia fatto nulla

MARIANO «E' un vero e proprio choc: spendere oltre 600 mila euro per il nulla, quale si è dimostrata la piazza Granda, è un fatto gravissimo in quanto si tratta di soldi dei contribuenti sprecati e a maggior ragione è scandaloso di questi tempi in cui i comuni sono costretti e imporre tagli in tutti i settori e su alcuni servizi pur di far quadrare i bilanci pubblici». E' unanime la condanna del centrosinistra (Partito Democratico e Progetto Mariano Brianza) e della Democrazia Cristiana dopo aver appreso, durante l'ultimo consiglio comunale, che la progettazione della riqualificazione dell'area di via Palestro con via Risorgimento, che coinvolge il comparto di Villa Sormani, dopo sette anni di valutazioni e quattro progetti diversi sia costata ai marianesi 603 mila euro senza che ancora si sappia con precisione che cosa il centrodestra intenda fare. Proprio nell'assemblea municipale di settimana scorsa, infatti, avrebbe dovuto essere presentata l'ultima versione (la quarta, appunto) dell'intervento pubblico-privato che Lega Nord e Pdl hanno confermato di voler portare a compimento, eredità del primo mandato dell'allora maggioranza composta dal Carroccio, Forza Italia, An, Udc e lista Civica Marianensis, ma all'ultimo momento il punto all'ordine del giorno è stato cancellato.
«Dovrebbero avere la decenza di dimettersi - attacca Giovanni Marchisio, segretario cittadino del Pd -: avevano promesso la piazza e invece finora con 600 mila euro sono stati capaci solo di proporre quello che di fatto è solo un polveroso parcheggio, con evidente sperpero di soldi pubblici per un progetto inconcludente».
Concorda Savina Marelli, capogruppo del Pd: «Sarebbe già stato grave spendere 600 mila euro per nulla in un periodo di vacche grasse, figuriamoci in questo dove anche i comuni sono stati costretti a stringere la cinghia, ma se siamo arrivati a questo punto non è un caso: la colpa è di una pessima programmazione delle opere con l'aggravante di farla con i soldi dei marianesi, esattamente come sta avvenendo per il Pgt».

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