Gas killer a Como
Caldaia vecchia

Sembra che l'impianto fosse non a norma. Di questo dovrà accertarsi la procura di Como

COMO Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo di indagine contro ignoti per la morte del pensionato di Ponte Chiasso deceduto la sera di Ferragosto per una intossicazione da monossido di carbonio.
La caldaia del piccolo appartamento al piano terra sarà quasi sicuramente sottoposta a una perizia, per accertarne l'eventuale mal funzionamento. Inizialmente si era anche ipotizzato di procedere a una autopsia sulla salma della vittima ma il pm di turno in Procura, Antonio Nalesso, si è limitato ad acquisire il certificato di morte stilato al Valduce. Per i medici dell'ospedale cittadino non ci sarebbero dubbi: Raffaele Donadio, 62 anni, ex operaio tessile, è morto per la prolungata inalazione di monossido di carbonio, gas inodore e per questo pericolosissimo.
L'indagine nasce "zoppa", però, poiché nessuno, néil personale del 118 né quello dell'ospedale, ha pensato di segnalare la tragedia all'autorità giudiziaria. Donadio è stato caricato in ambulanza e trasferito a sirene spiegate al Valduce senza che polizia, carabinieri o vigili del fuoco avessero la possibilità di procedere a un sopralluogo in casa, se non altro per scongiurare il rischio di ulteriori avvelenamenti. Così, per il momento, ci sono soltanto i rapporti stilati dagli uffici tecnici e dal Comune di Como, proprietario dell'intero stabile, un tempo occupato dalle scuole elementari del quartiere. A sentire i vicini però la caldaia era vecchia.

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