Cantù, per il palazzetto
l'ostacolo burocrazia

Il cantiere dovrebbe partire, ma il condizionale è d'obbligo, visto che rimane in sospeso il giudizio dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, che si attendeva per la metà di settembre. Ma che non è ancora arrivato: una vera spada di Damocle.

CANTÙ Il cantiere dovrebbe partire. Ma il condizionale è sempre d'obbligo, quando si parla del palazzetto dello sport di corso Europa. E quando anche il progetto esecutivo, passato al vaglio dal Coni, è stato depositato in Comune, rimane un ultimo ostacolo, quello del giudizio dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, che si attendeva per la metà di settembre.

Si tratta di una spada di Damocle che continua a incombere, come un incubo, sulla realizzazione del palazzetto dello sport. La Turra, l'azienda che si è aggiudicata il project financing, ha assicurato che l'impianto sportivo sarà pronto per l'inizio della stagione sportiva 2012-2013, a costo di lavorare giorno e notte per completare l'opera. Ma i tempi stringono.

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