Martedì 11 Ottobre 2011

La carica dei nuovi imprenditori
Sono più di duemila da inizio anno

Da gennaio ad agosto il tessuto produttivo di Como si è arricchito di 2287 nuove imprese. Lo certifica l'Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza, che ha stilato una classifica in cui la parte del leone viene fatta da Milano (16.208 nuovi imprenditori), seguita da Brescia (5656 nuove imprese), Bergamo (4744) e Monza e Brianza (3551). C'è chi ha scelto di mettersi in proprio per necessità e chi ha deciso di intraprendere quel cammino perché la crisi l'ha lasciato senza lavoro. Infatti, secondo la Camera di commercio di Monza e Brianza circa la metà di chi è intenzionato ad aprire un'impresa è senza lavoro.
Per quanto riguarda la provincia di Como, la metà (1274) delle 2200 imprese nuove di zecca si è concentrata nel settore dei servizi. Una fetta consistente di tessuto produttivo seguita dall'industria con 925 nuove aperture. Di queste, la maggioranza ha riguardato il comparto delle costruzioni (694 nuove attività) di contro allo scarno 222 relativo alle aziende di dimensione industriale concentrate nel manifatturiero. Un dato in netta contro tendenza con quella che è sempre stata la vocazione principale del territorio, strettamente legata al "saper fare".
L'industria e i servizi restano, comunque, il cavallo trainante dell'imprenditoria comasca. Infatti, se diamo uno sguardo al settore del commercio, i negozi all'ingrosso e al dettaglio, compresi quelli di riparazione di autoveicoli e motocicli, che hanno aperto i battenti negli ultimi otto mesi sono 519, la metà rispetto alle nuove partite Iva che hanno fatto segnare i due comparti precedenti.

e.conca

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