Mercoledì 12 Ottobre 2011

Rovello Porro, fuori da scuola
insulti e minacce ai nonni vigili

ROVELLO PORRO - Minacce ed insulti da una automobilista trentacinquenne al socio fondatore Ave, Caride Gianforlini, 82 anni, mentre era in servizio davanti alle scuole elementari per far passare gli scolari appena usciti da scuola.

«È scesa dall'auto e mi ha coperto d'insulti, minacciando di prendermi a calci - spiega lo stesso Gianforlini - io comunque non l'ho fatta passare; è stata però un gran brutta esperienza, spero proprio non mi capiti più nulla del genere».

Sul posto è intervenuta anche la polizia locale, allertata da altri volontari dell'Associazione verde età, ma la donna si era nel frattempo già allontanata. È successo l'altra mattina, ma il ripetersi di episodi analoghi ha già spinto diversi volontari a rinunciare.

Attorno alle 12.20 di lunedì, l'anziano si trovava davanti alla transenna posizionata come di consueto in via Carcano, per far uscire da scuola i giovani studenti in sicurezza.
«Da quel che abbiamo potuto verificare, l'automobilista aveva prima cercato di passare dall'altro imbocco della strada, dove era presente un altro nostro volontario, il quale le ha ricordato che la strada era chiusa per il passaggio degli studenti - spiega Rinaldo Guerini, presidente dell'Ave - allora è andata dove si trovava Caride, quando lui le ha ribadito che la strada era in quel momento chiusa al traffico è stato minacciato ed insultato».

«Purtroppo - aggiunge - non è la prima volta che accadono cose di questo genere, già in altre occasioni alcuni guidatori si erano comportati male con i nostri volontari, che sono impegnati a far rispettare i divieti orari stabiliti dal Comune; fortunatamente però non vi erano mai stati degli episodi di questa gravità. Chi si occupa di svolgere abitualmente tale servizio è però stanco di trovarsi davanti ad automobilisti prepotenti e maleducati e qualcuno sta quindi pensando di lasciare».

I responsabili dell'associazione fanno sapere che stavolta non intendono sporgere denuncia, ma chiedono a tutti maggiore rispetto.

r.caimi

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