Lunedì 24 Ottobre 2011

Appello alla pirata in auto
«Non scappi, mi ha investito lei»

COMO «Stavo pedalando verso casa quando ho sentito un botto. Poi una frenata. Ma ormai ero in volo. Sono ricaduto parecchi metri più avanti, sulla schiena.Per fortuna non ho battuto la testa». MaurizioAliffi ieri era ancora immobilizzato in un letto al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna, dove è stato ricoverato sabato sera. A speronarlo in via Dante è stata un'auto pirata, una Nissan Micra (pare) di colore chiaro.
Alcuni testimoni hanno assistito all'incidente, segnalando poi il numero di targa alla polizia locale. Ma ieri sera, al comando, ancora non c'erano notizie della donna che lo ha investito.
Aliffi, 55 anni e padre di tre figli, è titolare con la moglie Daniela di una libreria musicale in via Cadorna, oltre ad essere un apprezzato chitarrista jazz.
Ieri la prognosi non era ancora sciolta e i medici, dopo avergli somministrato una forte dose di antidolorifici, hanno preferito tenerlo in osservazione al pronto soccorso. Dalla prima "Tac total body", fortunatamente, non sono emerse lesioni interne, ma è comunque immobilizzato a letto con una vertebra rotta, l'undicesima. Oggi sarà sottoposto a una risonanza magnetica per valutare l'entità del danno alla vertebra e decidere se sottoporlo a intervento chirurgico o se limitarsi - come si spera - a un corsetto rigido.
Fin qui il quadro sanitario. C'è poi l'aspetto legato alle modalità dell'investimento, che hanno davvero dell'incredibile. Stando alle prime testimonianza pare che la donna, dopo essersi fermata per vedere come stava il ciclista, sia risalita in auto dandosi alla fuga.

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a.savini

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