Lunedì 14 Novembre 2011

Al pronto soccorso ubriachi
dopo le notti da sballo

COMO Un sabato sera tranquillo, al Pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna, rispetto alla media che vede ricorrere alle cure mediche una cinquantina di persone ogni weekend. Con un preoccupante aumento, tra l'altro, di giovani ubriachi o coinvolti in risse.
«Fortunatamente è stato un sabato relativamente modesto - conferma il primario Andrea Bellone - la scorsa settimana invece si è registrato un afflusso superiore alla media». Sabato, infatti, a cavallo della mezzanotte, erano "solo" una decina le persone all'interno della sala d'aspetto, con sei pazienti in attesa di essere visitati. Per quanto riguarda le richieste di intervento, due quelle per intossicazione etilica: una a Grandate, coinvolto un sedicenne, l'altra poco dopo le quattro in centro città, in via Sant'Abbondio. In questo caso ad alzare troppo il gomito una 21enne.
Ma cosa possono fare in questo tipo di situazioni i medici del Pronto soccorso? «Se non ci sono complicanze - spiega Bellone - i medici non possono fare altro che attendere il passare degli effetti dell'alcol. Negli anni è cambiata la mentalità delle persone, oggi molti ubriachi molesti arrivano in ospedale perché altri cittadini hanno richiesto l'intervento del 118, in particolare quando assistono ad episodi poco edificanti, spesso all'esterno di locali notturni».
Insomma, ogni fine settimana è diverso dall'altro, ma una media delle ultime dieci settimane - prendendo in considerazione la fascia oraria compresa tra le venti del sabato e le otto della domenica mattina - si attesta sulle cinquanta persone che si presentano nella struttura per cure mediche. Di queste cinquanta, circa quattro sono sistematicamente ubriachi molesti, altre quattro sono di norma persone coinvolte in incidenti e traumi della strada (in questo caso due o tre pazienti necessitano quasi sempre di interventi per fratture o situazioni più gravi).
Quelli che non rientrano in queste categorie, invece, si presentano in reparto perché hanno subito traumi contusivi o per disturbi vari, così come avviene durante gli altri giorni della settimana.

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a.savini

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