Domenica 08 Gennaio 2012

Sui Grandi sentieri 
12 tappe con Orobie

Che fare? Che cosa fare in uno dei prossimi giorni se capita un fine settimana con bel sole e temperatura non proprio invernale? Orobie può venire in aiuto: basta sfogliare il numero di gennaio e soffermarsi su uno degli articoli pieni di belle immagini che non solo invitano a sfogliare la rivista ma anche a seguire le proposte suggerite nelle sue pagine. Prendiamo, ad esempio, il primo servizio della serie che, mese dopo mese e proprio da gennaio, condurrà i lettori della nota rivista lungo i sentieri di Lombardia. C'è tutto: il percorso ricco di storia, l'ambiente, i panorami, i luoghi dove fare piacevoli soste andando alla scoperta di specialità della cucina locale. Il primo servizio riguarda il Sentiero del Viandante che parte da Abbadia Lariana e finisce a Piantedo.

Lo hanno scelto per i lettori di Orobie due autentici «specialisti»: Albano Marcarini, urbanista, geografo, disegnatore, e Mauro Lanfranchi, fotografo e gran camminatore. L'anno scorso si sono incontrati più volte per consultarsi e per confrontarsi sugli itinerari da proporre scandendoli secondo la stagione. Dopo gli articoli sui grandi passi di Lombardia pubblicati nel corso del 2011, fanno ormai un bella coppia di viaggiatori, preparati, esperti, che vanno molto d'accordo. E lo si vede dal risultato del loro lavoro in comune. In realtà, il Sentiero del Viandante è un percorso ideale per ogni momento dell'anno grazie al fatto che si snoda per lo più in bassa quota. Ci si possono anche cimentare famigliole o comitive con bambini: basta saper dosare le ore di cammino. L'articolo è arricchito da un paio di pagine dedicate alla cucina e ai prodotti locali. «Il sentiero a tavola» di gennaio, a cura Silvia Tropea Montagnosi, si sofferma sulla tradizione del «missoltino», ovvero l'agone, tipico pesce del Lario che viene servito con la polenta. Naturalmente Orobie non si limita a questo. «Spazia», è proprio il caso di dirlo, dalla pianura tra Crema e Cremona da percorrere in bicicletta, agli splendidi panorami pieni di neve offerti da una salita al monte San Primo o da una ciaspolata sul cucuzzolo del Crap de la Paré con vista su Livigno. E poi: un incontro con Paola Magoni, campionessa bergamasca, sulle nevi dello Stelvio e la scoperta di un autentico gioiello, l'oratorio della Beata Vergine a Cantù; per finire storia e segreti di una classica ricetta: i casoncelli.

fa.tinaglia

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