Lunedì 30 Gennaio 2012

La Giubiana a Lurago Marinone
La neve non ferma il rogo

LURAGO MARINONE - La neve non ha scoraggiato i
luraghesi che, numerosi (non meno di quattrocento persone), ieri hanno
assistito al rogo della Giubiana. Tradizione popolare rispolverata dalla
Pro loco l'anno scorso con successo, dopo dodici anni di stop, e
riproposta con ancor più seguito ieri pomeriggio nel campo sportivo
dell'oratorio.

Entusiasmo alle stelle, soprattutto fra i bambini,
all'accensione del falò della Giubiana che ha preso subito fuoco con
decisione e poi è proseguito con una fiamma alta e vigorosa che ha
scaldato i presenti.

Appena il fantoccio della vecchina (alto due metri,
su una pira di circa sei metri) si è infiammato, grandi e piccini hanno
applaudito in una sorta di rito propiziatorio benaugurante.

I bambini
della locale scuola elementare e quelli della materna si sono
simbolicamente liberati dei brutti ricordi e di qualche marachella di
troppo dell'anno scorso, bruciando sulla pira rispettivamente
bigliettini e disegni preparati da loro.
 
«È andata molto bene, ancora
meglio dell'anno scorso - commenta il presidente della Pro loco, Mario Berlusconi - Pensavamo che il
successo della scorsa edizione fosse da attribuire al fatto che il rogo
della Giubiana era stato riproposto dopo un fermo di dodici anni, ma
l'ottimo riscontro di quest'anno ci conferma che è una tradizione
popolare che incontra il favore della gente. Ci ha fatto molto piacere
vedere tanti bambini assiepati intorno al falò. Siamo già pronti per
l'anno prossimo».

 Non meno apprezzata la parte mangereccia: sono andati
esauriti quattordici chilogrammi di risotto con salsiccia e dieci litri
di vin brulé.

r.caimi

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