Temperature meno rigide
Ma il gelo non se ne va

Dopo il record di -16 gradi la morsa siberiana ha leggermente allentato la presa. Minime in lieve rialzo, ma comunque sempre rigide. E per venerdì è previsto il ritorno della neve

COMO Si alzano leggermente le temperature in provincia di Como. Dopo il record fatto registrare nella notte tra lunedì e martedì, la più fredda di questo gelido inizio di febbraio, la morsa siberiana si allenta leggermente. Una tregua - si fa per dire - che durerà comunque poco, visto che le temperature sono destinate a tornare molto rapidamente a livelli d'allarme.

Lunedì notte nel Triangolo lariano le centraline di Meteocomo hanno fatto segnare anche -16 gradi. Colonnine di mercurio sotto -15 pure a Olgiate Comasco, Mariano Comense e Carimate.

A Como, il quartiere di Rebbio si conferma il più freddo con 13 gradi abbonandanti sotto lo zero. Più mite in riva al lago: -6,8. E proprio la zona del lago è quella che se la passa meno peggio sul fronte gelo: Moltrasio, Lenno e Ossuccio hanno fatto segnare minime tra i -5 e i -6 gradi.

Rigide anche le massime: a parte i casi di Lenno e Dongo in tutti gli altri Comuni la temperature non è mai salita sopra lo zero.

Nella serata di martedì le centraline meteo hanno fatto segnare livelli un po' meno siberiani, senza mai raggiungere i -10 gradi.

Decine le persone finite al pronto soccorso per colpa di contusioni e fratture causate da cadute a causa del ghiaccio. Sempre più zone della provincia in difficoltà per gli acquedotti ghiacciati. Molte le abitazioni a secco.

E venerdì è anche previsto un peggioramento delle condizioni meteo, con un aumento della nuvolosità a partire dal pomeriggio e rischio neve nella serata e nella notte tra sabato e domenica. Poi, nel weekend, nuove schiarite. Ma nessuno ancora sa quando il freddo lascerà l'Italia.

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