Domenica 19 Febbraio 2012

Como, petizione inutile
Giù la casa della stilista

COMO - Un'enorme voragine tra via Tommaso Grossi e via Santo Garovaglio. È sparita la "casa Porta" e al suo posto - per ora - ci sono soltanto macerie.
L'edificio, situato al civico 15 di via Grossi, è stato completamente abbattuto e verrà "sostituito" da un complesso residenziale con 21 unità abitative a un'autorimessa di pertinenza, su due piani seminterrati, con ingresso da via Garovaglio.
Le nuove costruzioni (un edificio principale a torre e altri più bassi) ricordano, in un certo senso, il "Dadone" di via Carloni, anche se il colore predominante sarà il grigio. Il progetto è firmato dall'architetto Dario Valli (consigliere comunale di Area 2010), per l'impresa Castelli. I lavori sono iniziati da un mese e il gigantesco "spiazzo" creato dalla demolizione della villa di inizio Novecento che appartenne alla stilista Titta Porta attira la curiosità degli automobilisti di passaggio. La costruzione vera e propria non è ancora partita ma nell'area anche ieri era ben visibile una ruspa, oltre ai prefabbricati per gli operai. La proprietà realizzerà anche un nuovo marciapiede lungo via Grossi e un elevatore a uso pubblico che condurrà direttamente in via Garovaglio.
Tra i residenti della zona era partita nei mesi scorsi una petizione con l'obiettivo di «fermare un cambiamento che nulla avrebbe a che fare con il progresso della nostra città». Ma è rimasta inascoltata.

Leggete l'approfondimento su "La Provincia" in edicola oggi (19 febbraio)

p.berra

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