Martedì 21 Febbraio 2012

Imprese, porte chiuse in banca
Il credito diminuisce per tutti

Entrare in banca per ottenere aiuto per la maggior parte degli imprenditori comaschi continua ad essere un problema.
La conferma arriva dai dati della Banca d'Italia elaborati dall'Ufficio studi di Confartigianato che ha preso in esame gli impieghi vivi al netto delle sofferenze e delle operazioni di pronto conto termine: da giugno a novembre dell'anno scorso lo stock dei finanziamenti complessivamente in provincia di Como è diminuito complessivamente dello 0,7%, percentuale superiore alla media nazionale di meno 0,6%.
A vedersi ridurre i prestiti (- 2,4%) sono state, in particolare, le aziende con meno di 20 addetti. Meno difficoltà, invece, per quelle più strutturate ( - 0,3%). L'edilizia si conferma il settore dove le banche applicano criteri più rigidi nella valutazione dei conti. Per le aziende di costruzioni il flusso di denaro è diminuito del 2,4% e i finanziamenti erogati si sono fermati, da giugno a novembre a 1,5 miliardi. Numeri che confermano la veridicità dell'allarme che da mesi lancia il presidente Ance di Como, Marco Doneda.
Migliore, anche se di poco, la situazione per le imprese del manifatturiero dove, comunque, la riduzione del credito è stata di un punto percentuale (-1%). L'erogazione complessiva è stata di 3,1 miliardi.

e.conca

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