Lunedì 30 Aprile 2012

Imu sugli orti, una insurrezione
"La terra ci dà da mangiare"

COMO - Tassare gli orti è una proposta che i comaschi rifiutano categoricamente. L'aliquota delle seconde case più l'addizionale comunale è per tanti una tegola su una fonte di sostentamento.
Per i pensionati piantare pomodori non è solo un passatempo. Come nel caso di Iris Sala, in cima a via Pannilani: «Sono sola e prendo 800 euro di pensione. I pomodoro dell'orto sono soldi in meno spesi al supermercato». Identica situazione per il padre di Andrea Lo Turco, che a Civiglio conta sui 600 euro di pensione. Capita di peggio a Camerlata: case intestate a genitori anziani ricoverati, necessitanti del supporto costante di cure, vengono calcolate come seconde abitazioni. I ricoverati nelle case di cura pagano l'Imu della propria come casa vacanza. Si aggiunga ora la tassa su zucchine e rapanelli.
Volano parole grosse ad Albate, il pensionato Franco Merio: «Va bene tutto, ma qui si esagera. Paghi Equitalia e Bruni. Io preferisco prendere in mano la forca».
Tanti intervistati non esitano a citare fucili e pale. Ai sacrifici di una vita per comprare o costruire casa si mischiano sentimenti astiosi contro la classe politica e lo sperpero dei soldi pubblici. Per restare in tema: vadano a zappare. «Succhino sangue e soldi dove ci sono», grida dalla finestra con rabbia un pensionato di Breccia. L'Imu sugli appezzamenti familiari è lo 0,76% di aliquota da seconda casa, con uno sconto massimo del 25%. In difesa del proprio orticello pronti a far guerra da Sagnino a San Martino. In attesa di vedere come questa legge sarà attuata a Como, quali decisioni adotterà la futura amministrazione e quali parti della città godranno dell'esenzione secondo norma europea in quanto zone agrarie svantaggiate.

s.ferrari

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