Cantù, il confronto
fra i dieci candidati

Gremito il cinema Lux per il dibattito tra i dieci candidati sindaco organizzato da La Provincia. Ampio resoconto sul giornale di sabato. Ascolta in allegato una parte della serata

CANTÙ E' stato un confronto serrato, con spunti polemici e spazio per tutti i candidati quello che si è tenuto giovedì sera al cinema Lux di via Manzoni, organizzato dal quotidiano La Provincia (in allegato il file audio di Radio Cantù con una parte della serata)

La sala era gremita e durante la serata - due ore e mezza di confronto - i dieci pretendenti alla poltrona di primo cittadino hanno parlato e si sono confrontati sui problemi principali della città, dall'applicazione dell'Imu al palazzetto, da piazza Garibaldi alla sicurezza, ai programmi in tema di urbanistica. Non sono mancati momenti vivaci di confronto.

Visti i tempi di crisi, l'esordio ha puntato a fare i conti in tasca ai candidati, ovvero alle spese fatte per questa campagna elettorale. Minimalista l'approccio di Raffaele Bacchetta (Movimento alternativo canturino) che ha detto di avere speso duemila euro, seguito da Matteo Ferrari (Incantù), 2.500 euro e Michele Mulinare (Alleanza democratica) con tremila euro. Paolo Frigerio (Autonomia canturina) ha rivelato una spesa tra i quattro e i cinquemila euro.
Più sostenute - si fa per dire - le spese degli altri: Attilio Marcantonio (Pdl) seimila euro come Francesca Viganò (Sel), Ambrogio Molteni (Udc) tra i sei e i settemila, Claudio Bizzozero (Lavori in corso) tra i sette e gli ottomila, per arrivare poi agli ottomila (su un budget di 10.200) di Antonio Pagani (Pd) fino ai dieci-dodicimila del leghista Nicola Molteni (in parte autofinanziati e in parte coperti dal Carroccio).

Su La Provincia di sabato un ampio resoconto della serata

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