Martedì 22 Maggio 2012

Senza un lavoro e un tetto,
dorme alla stazione di Cantù

CANTU' - Da due mesi ha perso il lavoro e non ha una casa. In città, è costretto a dormire dove capita. E nessuno, nemmeno il Comune, al momento è ancora riuscito a trovargli un tetto. Isaac Ampiah, 39 anni, ghanese con carta d'identità italiana, in regola con il permesso di soggiorno, ora dorme alla stazione di Cantù, in via Vittorio Veneto.

Fino a qualche giorno fa, il suo giaciglio era una panchina vicino ai binari. Da qualche notte, con l'abbassamento delle temperature, si è rifugiato all'interno di un ripostiglio a fianco della sala d'attesa, dove dorme tra i vecchi scatoloni, sopra un materasso, tra i vestiti appesi alla buona e una bottiglia d'acqua per bere qualche sorso. Anche se il contatto con il municipio c'è stato qualche giorno fa, soltanto fra una settimana potrà essere ricevuto dai servizi sociali del Comune di Cantù.

Non manca per fortuna la solidarietà di alcuni cittadini. C'è chi gli compra qualcosa da mangiare, c'è qualche pensionato che gli lascia ogni tanto cinque euro. E' intervenuta la Caritas cittadina, ora ha la tessera per accedere alla mensa  di via Cimarosa.

Leggi l'articolo completo sul giornale La Provincia di martedì 22 maggio

r.bianchi

© riproduzione riservata