Sabato 30 Giugno 2012

Giocano tutti a tutte le ore
La città si riempie di sale

COMO Spuntano come funghi le sale slot machine in città. Una dozzina tra quelle specializzate, i bar che riservano una sala alle slot e i centri scommesse con anche Video lottery. Con la sala di via Manzoni che resta aperta addirittura ventiquattr'ore su ventiquattro. Più concentrate in centro, ma anche la periferia rischia di essere contagiata presto dalla mania del gioco. Da via Dante a via Manzoni passando per viale Lecco, viale Varese e via Milano all'angolo con via Cadorna. Poco fuori dalla città in Varesina e via Pasquale Paoli. Ma anche sulle vetrine di alcuni bar spunta la scritta Video lottery: alla stazione Fs di San Giovanni, al Bistrot di viale Lecco, alla Caffetteria di via Torriani e al bar City di via Anzani. In più in via Milano c'è "Intralot" che oltre a scommesse sportive ha inserito da poco anche slot.
<+titolino>Le video lottery
<+tondo>Ovunque è boom di Video lottery, in sigla Vlt: si gioca solo con contanti per puntate da 25 centesimi a 10 euro. E i giocatori hanno gli occhi sempre fissi anche sul jackpot di sala e su quello nazionale che promette di regalare 500mila euro. La frenesia delle giocate è tutta nella velocità di aggiornamento dello schermo dove lampeggia l'ambita cifra del jackpot: non smette mai di salire a ritmi velocissimi.
Ovunque oltre le vetrine oscurate di tutte le sale rigorosamente vietate ai minori di 18 anni i gestori rimarcano che esistono regole precise: si entra solo con i requisiti e documenti, si richiede un certo contegno - vietate per esempio bestemmie o espressioni offensive ad alta voce - ma anche niente persone in stato di alterazione con alcolici o droghe, non si può restare ad osservare altri giocatori e controlli con le macchinette collegate direttamente a sede distaccata del Monopolio di Stato, con in più controlli periodici di Finanza e Polizia.
Ma tra i clienti sempre più persone rischiano di ammalarsi per il gioco. E nessuno è immune: davanti alla porta delle sale slot ancora prima dell'apertura ci sono pensionati, casalinghe, mamme e anche anziani over 80 che poi restano anche tutto il giorno in sala a volte senza pause.

Leggi l'approfondimento su La Provincia in edicola sabato 30 giugno

a.savini

© riproduzione riservata