Giovedì 12 Luglio 2012

Affitti di garage, bar e ristoranti
Como, blitz della Corte dei Conti

COMO La Corte dei Conti di Milano ha inviato ieri mattina negli uffici del settore Patrimonio gli uomini della guardia di finanza per acquisire una serie di atti e documenti sulla gestione degli affitti di garage, bar e ristoranti. Nel dettaglio sono stati richiesti documenti relativi a concessioni e locazioni ad eccezione degli immobili in Erp (edilizia residenziale pubblica) e di quelli assegnati alle onlus.
Dal canto suo l'assessore al Patrimonio Marcello Iantorno dice: «Una volta accertate eventuali anomalie o anni erariali è interesse del Comune che il patrimonio venga reintegrato. Auspichiamo pertanto un'indagine approfondita e in tempi solleciti».
L'inchiesta
La Corte dei conti nel febbraio scorso ha aperto un'inchiesta sul presunto «mancato incasso da parte dell'ente per le concessioni rilasciate a bar ristoranti e altri immobili, per le locazioni non a uso abitativo e per il canone di box e posti auto». Nei mesi scorsi era stato convocato a Milano l'ex consigliere comunale Luigi Bottone, autore di un esposto nel quale ipotizzava una perdita secca da parte dell'amministrazione cittadina per oltre quattrocentomila euro, legata alla gestione del suo patrimonio.
Tutto nasce da una duplice inchiesta giornalistica. La prima che aveva permesso di scoprire come diverse strutture comunali (box, magazzini, appartamenti e posti auto) sono stati assegnati negli anni e utilizzati, a canone apparentemente agevolato, da dirigenti comunali, funzionari di Palazzo Cernezzi ed ex dipendenti senza che mai alcun bando pubblico fosse stato pubblicato.
Tutta la vicenda era stata oggetto di una serie di commissioni convocate nella passata amministrazione sul tema su precisa richiesta dell'allora presidente Emanuele Lionetti (Autonomia liberale per Como) e Donato Supino (Rifondazione).


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a.savini

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