Martedì 24 Luglio 2012

Consulenze a Como
Mezzo milione da tagliare

COMO Oltre un milione di euro tra consulenze, incarichi, pubblicazioni, rappresentanza, manifestazioni e convegni. Li spende, in un anno, il Comune di Como, secondo i dati del ministero dell'Economia resi noti ieri dal Sole 24 Ore. Palazzo Cernezzi, in particolare, figura tra i capoluoghi italiani che destinano cifre molto consistenti agli incarichi professionali: 610 euro ogni cento abitanti, un dato che vale la ventunesima posizione in classifica su 106 città.
Calcolatrice alla mano, si tratta di 512mila euro all'anno. E la stessa quantità di risorse viene utilizzata ogni anno per pubblicazioni, acquisto di beni e servizi per spese di rappresentanza, organizzazione di manifestazioni e convegni: in totale 510mila euro (607 euro ogni cento abitanti, posizione numero 49 nella graduatoria). Le statistiche sono state ricavate dal Siope, il sistema informatico del ministero che monitora gli andamenti di cassa degli enti pubblici.
Proprio questi dati vanno a costituire i cosiddetti «consumi intermedi», i valori presi in esame dal decreto sulla revisione della spesa per decidere come distribuire i tagli (sforbiciate più pesanti per chi spende di più, in sintesi).
L'assessore al Bilancio Giulia Pusterla annuncia comunque l'intenzione di attuare un giro di vite: «L'attenzione è massima, l'obiettivo è ridurre il più possibile questa tipologia di spese, a partire proprio dalle consulenze. In che modo? Utilizzando il personale interno. Ma non vuol dire che si debba eliminare tutto, esistono figure indispensabili per garantire i servizi ma il Comune ne è sprovvisto». Un'altra cifra molto alta, in rapporto alla popolazione e alle altre città, è quella destinata alle spese di manutenzione ordinaria e riparazione di immobili, auto e altri beni: 4.814 euro ogni cento abitanti, pari a 4 milioni di euro l'anno (decimo posto in graduatoria).

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a.savini

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