Addio Christian
«Pilota generoso»

L'amico navigatore del pilota di rally morto in un incidente in moto: «Era prudente, sapeva i suoi limiti. E poi era generoso. Abbiamo perso un sacco di gare perchè lui preferiva aiutare gli altri»

COMO «Christian era un bravo pilota conosceva i suoi limiti, specialmente quando andava in moto. Non era uno che correva. L'incidente, anche se non so quale sia stata la meccanica esatta, è stato solo una tragica fatalità che ce lo ha tolto all'improvviso». Giovanni Pegoraro è il copilota di Christian Bianchi, il pilota di rally di Albate morto in un incidente in moto.
Christian secondo l'amico «era un uomo generoso. Pur avendo una smisurata passione per i motori e per le corse, aiutava tutti con slancio e disponibilità. Più di una volta abbiamo perso per aiutare gli altri».
«Al  Rally delle Colline Mantovane - ricorda -, il concorrente Roberto Amici aveva la macchina che non andava. Christian gli ha dato le nostre candele e il motore ha iniziato a girare a mille, tant'è che lui ha vinto e noi abbiamo perso».
Idem poco al Rally di Brescia. «Lui era così. Gli bastava sapere di essere stato utile a qualcuno e non gli importava se ciò lo danneggiava. L'anno scorso alla Ronde della Valsassina, a un concorrente si era rotto il radiatore. Ci siamo fermati e glielo abbiamo cambiato con il nostro di scorta».
Bianchi e Pegoraro correvano assieme dal 2000. 
«Nel nostro capannone di Albese con Cassano abbiamo una vera e propria officina - spiega l'amico -. Christian curava la carrozzeria ed io la parte motoristica. Prima di ogni gara lavoravamo sodo per presentarci al via con la macchina in perfette condizioni. Poi dopo le gare c'era la fase della revisione e della rimessa a punto per la prossima».
L'ultima corsa è stata alle «Valli Ossolane lo scorso 2 giugno. «Ci siamo ritirati per la rottura di una ruota. Ma lui non se la prese. Il suo motto era "Vive la competion". Il 2 settembre avremmo dovuto fare assieme la Barelli Ronde a Porlezza. Ora vorrei dirgli: Christian hai fatto la tua ultima corsa da solo, senza di me. Ma saremo sempre assieme».

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