Mercoledì 05 Settembre 2012

A Casnigo
arrivano i Baghetér

Un'iniziativa che ogni anno si allarga, nel segno di una tradizione che Casnigo vanta con legittimo orgoglio. Si tiene domenica 9 settembre nel paese della Val Gandino la quarta edizione del Raduno dei Baghetér, i suonatori dell'antica cornamusa bergamasca. Casnigo ne è patria indiscussa, con tanto di delibera del Consiglio Comunale del 2009 che conferma al paese il titolo di «patria del Baghét».

A coordinare l'iniziativa è l'associazione culturale «Il Baghét» che sin dal mattino radunerà i suonatori nella parrocchiale di San Giovanni Battista, dove alle 8.30 verrà celebrata la messa. Alle 10 in Municipio verrà inaugurata la teca predisposta per l'esposizione al pubblico di un antico strumento di metà ‘800, appartenuto al casato degli Zilioli, conosciuti come «Fiaì», di Casnigo. La cornamusa è stata restaurata da Valter Biella, esperto di musica antica. «Lo strumento è appartenuto al vecchio suonatore Luigi Zilioli – spiega Biella - nato a Casnigo nel 1858 e scomparso nel 1924. È poi passato al figlio Giacomo, morto nel 1974. Per anni è rimasto patrimonio dei discendenti e dallo scorso marzo è diventato un bene comune».

Il baghèt Zilioli va ad affiancarsi a quello già depositato nel Municipio e appartenuto a Giacomo Ruggeri detto «Fagòt», probabilmente ultimo suonatore di baghèt dell'intero arco alpino sino agli anni '60 e successivamente testimone di un'arte tramandata spesso attraverso la sola tradizione orale. «Casnigo – sottolinea Biella - è un centro di documentazione unico. In Bergamasca ci sono tracce della cornumusa che risalgono al 1300 e la nostra associazione ha rintracciato poco meno di una decina di strumenti».

Da ricordare anche il baghèt recentemente restaurato a Gandino, appartenuto al gandinese Quirino Picinali detto Manòt, nato nel 1880 e morto nel 1962. Quirino lo aveva costruito a 15 anni, aiutato dal fratello Domenico più anziano di trent'anni. Per questo strumento prezioso il fatto che è stata recuperata anche la baga originale, cioè la sacca in pelle di pecora necessaria per immagazzinare l'aria. Il programma del Raduno di Casnigo del prossimo 9 settembre prevede in tarda mattinata l'animazione presso la ex chiesa di Santo Spirito e nel pomeriggio il ritrovo festoso nella suggestiva cornice del Santuario della Ss.Trinità., che quest'anno celebra il quarto centenario dall'ultimazione dei lavori. Sul sagrato, alle 16.30, si terrà il concerto dell'Associazione culturale Rataplam di Mapello, con la partecipazione straordinaria dei Campanari di Gandino.

fa.tinaglia

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