Domenica 09 Settembre 2012

Battaglia per salvare
il nome di Como

COMO Istituire una nuova provincia pedemontana con Como, Lecco e Varese mantenendo a Como il capoluogo, così come prevedono i parametri stabiliti dal Governo. È questa la proposta che arriverà domani mattina sul tavolo della competitività convocato a Villa del Grumello. L'obiettivo è evitare di doversi trovare un giorno a dire «Abito a Como, provincia di Monza».
La spending review varata dal Governo Monti prevede che per restare provincia si debbano rispettare contemporaneamente due paramentri: avere almeno 350mila abitanti e una superficie di 2.500 chilometri quadrati. Salve sono solo Milano (diventerà area metropolitana), Bergamo, Brescia e Pavia. Como, secondo i dati Istat, ha come provincia 587.547 abitanti e come capoluogo 82.037 ma ha una superficie di 1.288 kmq.
In pratica tra tutte le combinazioni possibili rispetterebbero i vincoli Como accorpata a Sondrio (Como capoluogo); Como con Lecco e Varese (Como capoluogo); Como con Lecco, Varese e Sondrio (Como capoluogo); Como con Varese e Monza Brianza (Monza capoluogo); Como con Lecco e Monza (Monza capoluogo); Como con Sondrio e Lecco (Como capoluogo). Como non potrebbe invece unirsi con Monza da sola poiché non verrebbe rispettato il requisito della superficie totale.
<+titolino>La Provincia pedemontana
<+tondo>«Al di là di quello che si può dire rispetto a delle norme che naturalmente sono rigide e quindi lasciano poco spazio a considerazioni che invece andrebbero fatte, dico che questa è l'occasione per ribadire la nostra vocazione di provincia pedemontana». A dirlo è il presidente della Camera di Commercio Paolo De Santis che domani sarà a Villa del Grumello e dice che l'obiettivo deve essere quello «di lavorare per un'aggregazione che tenga conto di questa nostra connotazione e lo sguardo va a Lecco e a Varese. Non è un discorso di no a Monza aprioristico, ma una riflessione diversa per ribadire la nostra connotazione pedemontana.Con Lecco in particolare abbiamo aperto un proficuo confronto perché noi abbiamo un lago che ci unisce e non ci deve dividere».
Il sindaco Mario LucinI era già intervenuto qualche settimana fa proprio sulla questione e aveva detto: «Non ci può essere condivisione su una proposta di accorpamento che vede risucchiata la fascia prealpina verso Milano ed è impensabile che Monza, a dieci chilometri da Milano, possa essere capoluogo».
Un'ipotesi definita «improponibile» dal sindaco che vedrebbe invece favorevolmente la «fascia prealpina » con Lecco («abbiamo in comune il Lago e sarebbe poro ragionevole a non pensare all'unitarietà nella gestione del lago») e con Varese.
Como - provincia dal 1860 - era già capoluogo di provincia anche di Varese (si è staccata nel 1927) e di Lecco (nata nel 1995) e l'intenzione adesso è quello di tornare indietro. E Sondrio? La Provincia punta ad ottenere l'autonomia in quanto montana, ma al momento non sono previste deroghe.

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a.savini

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