Appalto del gas
"Cifre e tempi sbagliati"

L'assessore Daniela Gerosa replica all'Enel sulla gara relativa alla disribuzione del gas

COMO - «I dati forniti da Enel Rete Gas non corrispondono al vero. Inoltre, da quando la giunta si è insediata, la procedura di gara è stata riattivata e seguita con chiarezza e trasparenza. Ora il Municipio intasca dall'attuale gestore, Acsm-Agam, 470mila euro, non 380mila euro come sostenuto da Enel Rete Gas - precisa Gerosa -  inoltre, con l'aggiudicazione del nuovo appalto, il canone salirà sì a 2,85 milioni di euro, ma questa somma deve essere ripulita dalle spese per l'affitto della rete che dimezzano l'importo. Quindi, nelle casse del Comune, non appena l'appalto sarà aggiudicato, entrerà circa 1 milione e 400mila euro ogni anno, non 2,85 milioni di euro come affermato da Enel».
Non si è fatta attendere la replica dell'assessore alle reti di Como, Daniela Gerosa, dopo le osservazioni mosse dall'amministratore delegato di Enel Rete Gas, Gianclaudio Neri, in merito alla tempistica della procedura di gara e all'ammontare dei contributi che Como e San Fermo potrebbero intascare se l'appalto delle reti di distribuzione del gas venisse aggiudicato. Una polemica che pare infinita.

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