Giovedì 06 Dicembre 2012

Film in streaming e sito di incontri
Bufera sulla scuola media

CANTU' Steven Spielberg e George Lucas al momento non ne sanno nulla. Il film, il primo della saga di Indiana Jones, è stato visto in classe, in una seconda media.

Magari non nel pieno rispetto del diritto d'autore, attraverso un sito Internet dove si possono vedere film di vario genere (dai capolavori ai blockbuster), tutti in formato streaming. E dove compare anche un riquadro pubblicitario di collegamento - l'immagine nel banner non mostra tuttavia esplicite e sensuali nudità, né parziali, né integrali - a un sito di incontri con donne russe.

E' bastato questo a scatenare il polverone alla scuola media Tibaldi di via Manzoni. Il caso è stato sollevato, dopo le perplessità di un genitore, attraverso Facebook. I docenti riferiscono che gli alunni non hanno notato nessuna immagine particolare e che tutto si è svolto in totale tranquillità. Anzi sarebbe stato proprio un ragazzo a suggerire l'indirizzo web.

La questione è stata aperta da Christian Gabelli, web designer, contattato da un genitore della Tibaldi. «Mi è stata chiesta una consulenza informatica - riferisce Gabelli - a proposito del sito in questione: sul computer di casa, dove era attivo il filtro del parental control, a tutela dei minori, risultava bloccato. Dentro questo sito c'è un banner che rimanda a un sito di incontri. Il genitore mi ha manifestato tutta la sua perplessità per il fatto che il nome del sito sia uscito durante una lezione di lettere, in classe».

Nei giorni scorsi, infatti, il professor Biagio Barra, fino a pochi mesi fa addetto alla comunicazione dell'ex sindaco di Cantù Tiziana Sala, voleva far visionare a una classe di ventidue alunni i Predatori dell'Arca Perduta. Piccolo problema: il dvd non funzionava. «Un ragazzo ha detto «prof, conosco io un sito» - riferisce Nives Marelli, la vicepreside - ed è stato digitato l'indirizzo di questa pagina Internet per la visione sulla lavagna interattiva. I ragazzi non hanno visto tutto il film, ma solo una parte. Il professor Barra ha assegnato quindi agli alunni un compito a casa: scrivere un finale immaginario». «Per i ragazzi - dichiara il dirigente scolastico Carlo Mitrione - tutto si è svolto nella più completa tranquillità e non è successo niente di strano». «Non sono comparse immagini ambigue», conferma Barra.

Parrebbe proprio che le lavagne multimediali della scuola abbiano un filtro diverso da quello utilizzato da alcuni genitori per il pc di casa. Intanto, il gruppo Facebook «E tu... cosa faresti se fossi il sindaco di Cantù?» ha discusso pubblicamente dell'accaduto.

e.marletta

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