Giovedì 27 Dicembre 2012

Veniano, il tetto va a fuoco
Il cane Alonso dà l'allarme

VENIANO - Un Natale sereno quello appena trascorso per la famiglia Alberti grazie ad Alonso, il loro fedele mastino, promosso a "pompiere" onorario dopo quanto successo nei giorni scorsi.

È stato proprio Alonso, un cucciolone albicocca argento di mastiff, che ha svegliato il suo padrone Luca Alberti, mentre il tetto della casa andava a fuoco.
È una bella storia di Natale quella che il consigliere comunale Alberti e sua moglie Simona Sommariva raccontano. Protagonista è proprio il cucciolo di sette mesi che vive con loro nella casa di via Manzoni.

«Ho acceso il camino e mi sono messo a leggere un libro, quindi mi sono addormentato. Ero solo in casa con Alonso che stava nella sua cuccia davanti al camino in camera da letto. A svegliarmi improvvisamente è stato proprio il mio cane avvertendo il pericolo - racconta Alberti - Alonso era molto agitato: andava avanti e indietro senza sosta dal letto al camino».

Insomma, il cucciolo di mastino inglese, si è reso conto di quello stava accadendo e il suo primo pensiero è stato svegliare il suo padrone.

Domato l'incendio Alonso si è poi trasformato in un impareggiabile guardiano e non voleva saperne di uscire dall'abitazione.
«Usando gli estintori mi ero fatto male ad una spalla, niente di grave, però l'ambulanza mi ha portato per accertamenti in ospedale. Alonso ha dovuto essere trascinato via perché voleva rimanere nella sua casa».

«Nonostante la giovane età Alonso si è dimostrato responsabile ed attivo nel segnalare la presenza di un pericolo che i con i soli sensi umani non era possibile percepire né immaginare. Un cane è davvero il migliore amico dell'uomo. Alonso ci ha raggiunto ad agosto, a luglio era morto l'anziano mastiff Ulisse, adottato in canile in già età adulta, anche lui un insostituibile compagno di vita».

«Adottiamo un cane abbandonato - è ora il suo invito - perché ci offre ogni giorno amicizia gratuita ed incondizionata, ci accoglie a casa al rientro come se non ci vedesse da mesi ed è capace, se necessario di salvarci la vita».

r.caimi

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