Mercoledì 23 Gennaio 2013

Arresti per appalti truccati
Nel mirino anche Como

Al telefono con un avvocato, il giorno in cui indiscrezioni di stampa rivelano l'esistenza di un'inchiesta sugli appalti dell'Aler, l'imprenditore Oreste Ceriani di Turate commenta preoccupato «Vogliono far cadere Formigoni e faranno di tutto». E l'avvocato: «Sì, ma adesso pensa alla tua azienda!».

Ceriani è uno dei sedici indagati arrestati ieri dai carabinieri di Milano con l'accusa di corruzione e turbativa d'asta, in un'inchiesta su una serie di presunti appalti truccati sul noleggio di auto con gli enti pubblici. Amministratore delegato di Kaleidos srl, società di Saronno vicina alla Compagnia delle Opere e a Comunione e Liberazione, è finito in carcere assieme al presidente del consiglio di amministrazione dell'azienda stessa, Massimo Vanzulli di Saronno, al direttore commerciale, Stefano Ciafaloni, e al direttore vendite, Luca Viotti, entrambi di Gerenzano, e ad Alessandro Moretti di Varese, agente di commercio di Kaleidos.

Ai domiciliari è invece finita, tra gli altri, una direttrice di divisione della ditta vicina alla Cdo, Monica Pasello, 48 anni, di Lurate Caccivio, ex consigliere comunale, sorella dell'olimpionica Giovanna, quest'ultima neppure sfiorata dall'inchiesta.

Fra gli indagati a piede libero per turbativa d'asta Giuseppe Prada di Castiglione d'Intelvi, consigliere delegato della concessionaria Serratore di Erba.

Nel capo di accusa, tra le gare che si ritengono truccate, figura anche un appalto da 150mila euro del Comune di Como per il noleggio di auto elettriche, una gara del 2008 durante l'amministrazione Bruni

Una pagina dedicata nell'edizione de La Provincia in edicola mercoledì 23 gennaio

m.delsordo

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