Como, il turismo ferito reagisce
«Cambiamo e facciamo rete»

Ieri l'apertura dei lavori a Lariofiere per la prima edizione di "Tourism Think tank". Guarda la mappa del turismo lombardo di Unicredit e le foto

COMO Il paesaggio come risorsa, la cultura come motore e fare rete. Sono tre ingredienti citati dal presidente della Camera di commercio Paolo De Santis all'apertura dei lavori di "Tourism think tank" a Lariofiere.

Subito successo di partecipazione, di visitatori (1.200 solo per il primo giorno, tanti giovani), di stimoli, sottolineano gli organizzatori. Una risposta decisa su un campo di gioco in condizioni difficili, viste la rabbia di questi giorni da parte dei piccoli imprenditori nel settore. «Non ci affonderanno» è la reazione.

L'innovazione è la sfida e plasma lo stesso evento: oltre alla parte espositiva, fervono i laboratori sui temi più vari, workshop alcuni dei quali ieri presi d'assalto a caccia della ricetta giusta.

Entusiasta Andrea Camesasca, ideatore del format: «Questa è l'altra Italia, che si lamenta certo, ma tira fuori la creatività». E aggiunge: «Bisogna studiare la storia del nostro territorio. La politica deve dire le strategie. Noi non chiediamo nulla, solo di lavorare».

Il turismo a Como e la sua voglia di esplorare nuove strade ha convinto anche Unicredit, tra gli sponsor dell'evento, spiega l'area manager per la Lombardia Nord Luciano Binda. Si rallegra dell'interesse suscitato il presidente di Lariofiere Giovanni Ciceri: «Il battesimo del fuoco è superato, abbiamo creduto in questo evento con le camere di Commercio e le associazioni».

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