Merone, caso Holcim
Settimana di speranza

Una settimana per non perdere la speranza. Sul piatto, la richiesta sindacale di non spegnere fin da subito il forno, provando a stabilire un percorso per evitare i 180 tagli prospettati.

COMO Una settimana per non perdere la speranza. Sul piatto, la richiesta sindacale di non spegnere fin da subito il forno, provando a stabilire un percorso per evitare i 180 tagli prospettati. Se ne discuterà martedì prossimo, provando a «riempire di contenuti» - così, almeno, si è espressa la sindacalista Cgil, Assunta Chiusolo - le linee d'azione abbozzate dall'azienda.
L'impegno preso dalle parti è di arrivare al 12 febbraio «con un documento, chiaro, su cui aprire la discussione». A confermarlo è il collega della Uil, Riccardo Cutaia, speranzoso che l'attesa non sia vana e, di conseguenza, di qui a sei giorni si entri «nel dettaglio di quel che l'azienda vorrà fare nel medio-lungo periodo».
Il vertice tra sindacati e Holcim Italia in calendario ieri a Merone non ha portato con sé una «chiusura». E, pur preoccupato, Stefano Zucchi (Cisl) ha definito il clima dell'incontro «un po' più propositivo rispetto al passato».
«Per la prima volta non si è partiti dai 180 esuberi», continua la Chiusolo, un segnale, forse, della disponibilità a ragionare su un piano - quello che sarà presentato la prossima settimana - «che possa svilupparsi su più anni» e non debba quindi necessariamente portare al taglio di un terzo dei 540 dipendenti attualmente in organico entro la fine del 2013.

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