Mercoledì 20 Febbraio 2013

«Vado a fare la spesa»
E vola in Africa con la figlia

CANTU' Un'uscita al centro commerciale, per una semplice commissione, si è trasformata in un viaggio aereo per l'Africa. Ha portato la figlia in Senegal, nel suo paese d'origine, un venditore ambulante di Cantù. Per questo è stato accusato di sottrazione di minore dalla moglie.
Il processo si è svolto ieri mattina nell'aula penale del Tribunale di Cantù. Davanti al giudice Alessandra Mariconti, il pm Giuseppe Errante Parrino ha contribuito, con l'esame di un testimone, un carabiniere del nucleo radiomobile di Cantù, a ricostruire i fatti di quel turbolento 22 dicembre del 2010.
Lei ha raccontato che il marito, con la bambina di un anno e mezzo, è uscito di casa alle 19 con la scusa di un acquisto. Inutile provare a contattare, circa un'ora dopo, l'uomo. Come raccontato da un amico, autore del passaggio in auto, e confermato dai Carabinieri, con un controllo sulla lista passeggeri, padre e figlia, a quell'ora, erano già in alta quota, su un volo della Royal Air Maroc, partenza dall'aeroporto milanese di Malpensa, arrivo a Casablanca. Nell'idea di proseguire poi per il Senegal. Come riferito dal difensore, l'avvocato Ivana Anomali, ci sarebbe però una particolare motivazione al viaggio aereo. Il clima familiare, in Italia, non sarebbe dei migliori. E la donna, almeno secondo la difesa, non avrebbe tutte le ragioni.

e.marletta

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