Domenica 24 Febbraio 2013

Pusiano si ferma per nonna Adorna
Cent'anni, cento rose rosa

PUSIANO - Cento rose rosa, un centinaio di presenze e cento litri di vino offerti per festeggiare la nonna del paese: Adorna Troiani, cent'anni ieri. Una bella manifestazione si è tenuta nel pomeriggio per la persona con più esperienza, o più prosaicamente con più anni, di tutta Pusiano. L'appuntamento all'Eupili Caffè, locale di proprietà di uno dei nipoti, Giulio Beretta, con la presenza di Andrea Maspero, il sindaco del paese, altro nipote della donna. Oltre alla signora Adorna, protagonista del pomeriggio una botte di legno da cento litri di vino della Valtellina, portata a Pusiano per l'occasione.
La festa si è rivelata un vero e proprio evento con le macchine parcheggiate ovunque negli spazi del locale, ma anche a bordo strada della provinciale Como - Lecco. Molti i giovani presenti, tutta la famiglia quasi al completo, e la nonnina seduta su una comoda poltrona a salutare i suoi concittadini con una gigantografia di lei da giovane alle spalle.
Per un pomeriggio Pusiano si è fermata, per fare gli onori alla più anziana, che ha pochi segreti per la sua longevità: «Sono sempre stata lavoratrice, ho avuto un bravo e buon marito, una famiglia stupenda e tanta tranquillità - ha spiegato la lucida nonnina -. Con una famiglia alle spalle e la tranquillità si supera tutto, anche il dolore, che non manca nella vita».
Originaria di Mozzecane (Vr) ha incontrato il marito a Milano e da qui lo stravolgimento della vita e il sogno di un matrimonio felice a Pusiano.
«Io e mio marito Giulio Colombo eravamo titolari di una ditta di casalinghi - spiega -. Tanto lavoro, ancora adesso cucino e me la cavo da sola in casa». Uno dei nipoti è il sindaco del paese e proprio il comune ha regalato alla vispa signora cento rose rosa.
«Sono felicissimo che mia nonna, seppur da parte di mia moglie, abbia raggiunto i cento anni - spiega il primo cittadino Maspero -. È stata importante per me perché mia moglie viveva con lei e quindi la vedevo spessissimo. È la più anziana del paese e mi sembra sia venuta una bella festa». L'organizzatore della festa è un altro nipote titolare del locale. «Abbiamo fatto la polenta, la salamella e poi comprato questa botte da cento litri di vino della Valtellina - spiega Giulio Beretta -. Alla fine anche i presenti sono risultati un centinaio. L'idea della botte era per dare un tocco caratteristico al pomeriggio».
Oltre a vino e polenta, anche salumi e tartine, d'altra parte i cent'anni si compiono solo una volta nella vita.

s.ferrari

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