Brianza Imprese, in 80
al battesimo: uniti contiamo

Venerdì molti hanno voluto esprimere la loro opinione e idee alla riunione al Museo del legno

CANTÙ In 80 al battesimo di Brianza Imprese. Senz'altro il generico calo di ordinativi, suggerimento per ragionare insieme oltre le convinzioni da cortile e provare a presentarsi come squadra. Ma anche la sfiducia nella politica e le asfissie burocratiche.

Motivi che hanno portato venerdì sera imprenditori e non solo - tanti di loro avevano scritto a [email protected] - a sedersi attorno al lungo tavolo del Museo del legno, nello showroom Riva1920. Per il progetto Brianza Imprese: una rete territoriale, non solo per il legno arredo, tra le province di Como, Monza e Lecco. La chiamata è di Maurizio Riva: «Ho imparato a fare squadra da solo. Mi auguro che la politica stia lontana da noi».

Riva ha ricordato: «Questa idea non va contro le associazioni di categoria, però anche questi enti devono mettersi al passo. La nostra vuole essere un'associazione sciolta e sveglia per il territorio. Amo questo posto, amo la mia gente. Se va avanti così finisce male. Mettiamoci insieme anche per spuntare vantaggi sui costi. Prendiamo un volo charter. Andiamo tutti insieme a rappresentare la Brianza».

Presenti nel pubblico anche rappresentanti di Confartigianato e Cna delle zone di Como e Monza. Primo a intervenire, Dionigi Gianola, direttore della Compagnia delle Opere di Como, Lecco e Sondrio: «Fare impresa è ormai un'opera sociale». «Il brianzolo non ha mai avuto bisogno di chiedere alla politica - ha aggiunto l'avvocato Maria Elena Galbiati, Cabiate - la rete deve avere obiettivi concreti».

OGGI IL SERVIZIO COMPLETO
E LA TESTIMONIANZA DI UNA GIOVANE BRIANZOLA

© RIPRODUZIONE RISERVATA