Giovedì 18 Aprile 2013

Variante della Tremezzina
dimenticata da Maroni

ARGEGNO Roberto Maroni nell'aula del consiglio regionale parla a lungo di progetti e programmi del prossimo mandato amministrativo, ma nell'ambito delle priorità della Lombardia non fa alcun cenno alla tanto attesa variante della Tremezzina.

Il consigliere Francesco Dotti, per tanti anni sindaco di Argegno, espressione del gruppo Fratelli d'Italia, soffre per l'inattesa dimenticanza, prende carta e penna e manda una lettera al presidente esortandolo a tenere nella giusta considerazione l'importante opera pubblica e a adoperarsi per la sollecita conclusione della progettazione definitiva già programmata con fondi di Regione, Camera di Commercio, Provincia e soprattutto per il finanziamento dell'opera, 340 milioni di euro.

«Ritengo che sia stata una mera dimenticanza ma non sono disposto ad accettarla - dichiara Dotti - Nell'arco del mio mandato mi batterò soprattutto per la viabilità lungo la Regina e per la variante della Tremezzina, ma anche per le questioni inerenti alla navigazione e per i problemi che affliggono le popolazioni del lago».

Le strettoie di Argegno, Colonno, Sala Comacina, Ossuccio, Mezzegra rappresentano un problema per la viabilità, da qui l'appello che il neo-eletto consigliere regionale rivolto sia al presidente Maroni che al presidente del consiglio Raffaele Cattaneo e ai capigruppo.
«Le grandi infrastrutture - scrive Dotti - sono sicuramente importanti ma è bene ricordare che la Lombardia vive e lavora grazie a arterie come la Regina che da tanto tempo attende la variante tra Colonno e Griante, opera assolutamente prioritaria sollecitata da cittadini, operatori e associazioni».

m.butti

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