Venerdì 19 Aprile 2013

Tensione e paura a Radio Cantù
Urla e calci alla porta della sede

CANTU' Rapporti tesi, qualche parola di troppo, e stavolta non solo parole. Tanto da richiedere l'intervento dei carabinieri. La convivenza tra "Radio Cantù" e Isaac Ampiah, ghanese con carta d'identità italiana e permesso di soggiorno in regola, che da otto mesi dorme sulle panchine di via Vittorio Veneto, ormai pare ai ferri corti. E dal direttore della stessa, Felice Borghi, arriva un appello al sindaco Claudio Bizzozero, denunciando un clima teso, per evitare che accadano episodi più gravi. L'ultimo, di episodio, mercoledì sera. In Radio si stava registrando una trasmissione ed erano presenti molti ragazzi per parlare dell'attività dell'associazione "Il sogno di Ale". A quanto pare tra l'uomo e alcuni di questi si sarebbe acceso un diverbio, poi l'uomo ha cominciato a prendere a calci la porta della Radio per cercare di entrare. Da qui la chiamata ai carabinieri e alla polizia locale, finché Ampiah non è stato ricondotto alla calma.

Il servizio su La Provincia in edicola venerdì 19 aprile

e.marletta

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