Sabato 20 Aprile 2013

Schignano, rischia di morire
per la puntura di una vespa

SCHIGNANO - Ha rischiato la vita per la puntura di una vespa Roberto Bianchini, l'operaio di 45 anni della Val Camonica, impegnato nel rifacendo del tetto della cascina Bedolo, un vasto compendio di montagna sopra il territorio comunale di Schignano di proprietà demaniale della Regione Lombardia e gestito dall'Ersaf.

Pochi istanti dopo essere stato punto l'uomo ha accusato problemi respiratori fino a perdere conoscenza. Ad accorgersi del malessere il fratello maggiore che non ha perso tempo e ha lanciato l'allarme, allertando il centro emergenze del 118. I due fratelli stavano lavorando insieme già alcuni giorni per la riqualificazione della cascina. Scendevano a valle solo per la pausa pranzo, in un ristorante del paese.

Dopo la chiamata al 118, il fratello lo ha caricato sul suo pick up, per andare incontro ai soccorsi, chiedendo precedenza con il clacson tra i tornanti che collegano Schignano con Castiglione.

L'operaio è stato steso sulla carreggiata e immediatamente rianimato con iniezioni di adrenalina dai sanitari intervenuti in elicottero da Como e in ambulanza da San Fedele. Le operazioni di soccorso sono avvenute sulla strada provinciale 15, appena fuori il centro storico di Castiglione.

È stato poi trasportato in elicottero d'urgenza all'ospedale Moriggia Pelascini di Gravedona dove è stato curato e ricoverato a seguito dello choc anafilattico riportato dalla puntura della vespa.

r.caimi

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