Venerdì 26 Aprile 2013

Mutui, al via le richieste
di sospensione della rata

Da domani torna operativo il Fondo di Solidarietà per i mutui prima casa del Ministero dell'Economia che consente la sospensione, fino a 18 mesi, del pagamento dell'intera rata del mutuo per l'acquisto dell'abitazione principale. E da lunedì sarà possibile presentare gli appositi moduli in banca. Il Fondo - operativo dalla fine del 2010 e rifinanziato dal Decreto "Salva Italia" con ulteriori 20 milioni di euro - sosterrà i costi relativi agli interessi
maturati sul debito residuo durante il periodo della sospensione. In pratica il Fondo, che ha consentito finora la sospensione di circa 6 mila mutui, ripagherà alla banca il tasso di interesse applicato al mutuo con esclusione della componente di "spread".

LIMITI ALLE RICHIESTE -
La sospensione non può essere richiesta per i mutui che abbiano almeno una delle seguenti caratteristiche:
1. ritardo nei pagamenti superiore a novanta giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda da parte del mutuatario, ovvero per i quali sia intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso, anche tramite notifica dell'atto di precetto, o sia stata
avviata da terzi una procedura esecutiva sull'immobile ipotecato;
2. fruizione di agevolazioni pubbliche;
3. un'assicurazione a copertura del rischio che si verifichino gli eventi di cui sopra, purchè tale assicurazione garantisca il rimborso almeno degli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso.

CHI PUÒ FARE RICHIESTA -
I nuovi criteri previsti dalla legge e dal Regolamento del Fondo prevedono che la sospensione è concessa per i mutui di importo erogato non superiore a 250.000, in ammortamento da almeno un anno, il cui titolare abbia un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30.000 euro.
La sospensione del pagamento della rata di mutuo è subordinata al verificarsi di almeno uno dei seguenti eventi, relativi alla sola persona del mutuatario, intervenuti successivamente alla stipula del contratto di mutuo e accaduti nei 3 anni antecedenti alla richiesta di ammissione al beneficio:
1. cessazione del rapporto di lavoro subordinato, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta
causa, con attualità dello stato di disoccupazione;
2. morte o riconoscimento di handicap grave, ovvero di invalidità civile non inferiore all'80 per cento. In casi di mutuo cointestato, gli eventi possono riferirsi anche ad uno solo dei mutuatari.

COME FARE RICHIESTA -
Sarà possibile fare richiesta a partire dal 27 aprile attraverso la nuova modulistica disponibile sul sito del Mef (www.mef.gov.it) e della Consap (www.consap.it). Le domande di accesso al beneficio vanno presentate direttamente presso la banca o l'intermediario finanziario che ha erogato il mutuo. La banca o l'intermediario finanziario, verificata la completezza e
regolarità formale dell'istanza, la inoltra a Consap che, verificati i presupposti, rilascia il nulla osta alla sospensione del pagamento delle rate di mutuo. La banca o l'intermediario finanziario, acquisito il "nulla osta" di
Consap, comunica all'interessato la sospensione dell'ammortamento del mutuo.

m.romano

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