Martedì 30 Aprile 2013

«Senza posti alternativi
Contrari alla ztl»

COMO «Se ci dicono che ci danno parcheggi alternativi, firmiamo subito domani mattina per l'ampliamento della zona pedonale. Ma i parcheggi devono essere in centro e di certo quelli già esistenti, come l'autosilo del Valduce, non possono supplire il taglio di 200 o più parcheggi».
Giansilvio Primavesi ha letto l'intervento di Gabriele Orsenigo, titolare del Birrificio e di negozi di seta e stoffe, uno anche in centro. Orsenigo è uno dei pochi commercianti, l'unico forse, che ha detto sì alla pedonalizzazione.
«In effetti la sua sembra una voce fuori dal coro - dice Primavesi -, ma anche lui riconosce che almeno il taglio dei posti in piazza Roma potrebbe creare qualche difficoltà. Io credo che non sia questione di civiltà, come dice lui, questo no. E non è neanche una situazione paragonabile alla pedonalizzazione di via Luini. È proprio che questa è una città bellissima, ma mancano posteggi e non si può pensare di toglierne altri senza aver previsto alternative».
Primavesi dice che già così, i posteggi sono «enormemente insufficienti», fatto di cui si lamentano gli stessi clienti seccati quando non trovano il posto.
Anche Michele Pini responsabile del parcheggio del Valduce è dubbioso sul fatto che i 530 posti della struttura di viale Lecco possano riassorbire gli oltre 200 posti che la giunta Lucini pensa di tagliare. «L'unico momento in cui facciamo fatica a riempire l'autosilo è al pomeriggio. Il nostro autosilo è meteoropatico. Si riempie con il sole. Ma questo vale per l'intera città. La gente, poi, si muove come se fosse sincronizzata negli stessi giorni e negli stessi orari della giornata». Quindi l'autosilo vuoto al pomeriggio, come quello di via Auguadri, non può servire a supplire la mancanza di posti auto al mattino e nei fine settimana di sole. In ogni caso ieri, lunedì alle 10, con pioggia e negozi chiusi, l'autosilo del Valduce era pieno quasi in tutti i piani.

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a.savini

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