Lunedì 06 Maggio 2013

Movida nei bar di Cantù
Deroghe per chi fa il bravo

CANTU' Prove tecniche d'estate per la città. Anche perché, benché la pioggia s'accanisca, la stagione calda non è lontana, e l'amministrazione vuole fare il possibile, dal punto di vista dell'ordine e della convivenza tra locali e residenti, per far sì che possa scorrere via tranquilla.
Nelle passate settimane infatti da piazza Parini era stata lanciata una proposta ai titolari di bar e pub, redatta da Cantù Rugiada in collaborazione con Confcommercio.
Proposta che prevedeva di attuare regole meno austere per la musica, compresi i concerti live, e la possibilità di organizzare iniziative anche in collaborazione tra locali. A patto però, e in questo caso la richiesta è inflessibile, di rispettare le regole.
La prima riunione tra i titolari dei pubblici esercizi e i rappresentanti del municipio - Luca Delfinetti, assessore alle Attività produttive, e Andrea Terraneodi Cantù Rugiada - e associazioni di categoria risale a un paio di settimane fa, seguita da un secondo incontro stavolta aperto a un gruppo più ristretto, individuato tra quanti si sono operativamente impegnati per redigere una prima bozza della convenzione attraverso la quale regolare questa, se così si può chiamarla, movida sotto controllo.
Bozza che potrebbe approdare al vaglio della giunta davvero molto a breve. Iniziativa che ha preso il via dalla distribuzione del sondaggio chiamato "La voce del barman", il cui scopo era raccogliere informazioni per attuare una modifica del piano di classificazione acustica che includa, oltre alla normativa in materia, anche le richieste degli esercenti. Benché sulla sessantina di bar ai quali è stato inviato il questionario solo in tredici abbiano risposto e quasi nessuno tra quelli affacciati sul crinale. Ovvero le attività per le quali è pensata questa idea.
Il punto centrale, ormai da anni, trovare un equilibrio tra la volontà degli esercenti di organizzare eventi per rendere appetibile il proprio locale, e dall'altro la "famigerata" pubblica quiete.
E poi, stavolta in arrivo dai commercianti, la necessità di avere regole valide per tutti, visto che, nonostante le tante normative vigenti in materia di orari e decibel, lamentano, in centro pare si registrino trattamenti diversi. Il patto è semplice, più elasticità in cambio di serietà nel rispetto delle regole, e chi sgarra perde questi benefici.
Di regole poi, sempre in materia di rispetto, ci sono anche quelle del codice della strada. Per questo, attorno a piazza Garibaldi, sono in arrivo i paletti per impedire la sosta delle auto nelle notti del fine settimana sulla parte pedonale.
Brutto vizio che nemmeno le multe debellano, visto che quattro serate di controlli straordinari hanno portato a staccare - tra crinale e vie limitrofe - 93 multe. Ma nelle sere successive nulla era cambiato.

f.angelini

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