Venerdì 24 Maggio 2013

Inglese come lingua esclusiva
Il Tar boccia il Politecnico di Milano

No all'inglese come lingua esclusiva all'università, perchè questa scelta incide troppo sulla libertà di insegnamento e sul diritto allo studio. E' destinata a far discutere la decisione del Tar di bocciare la decisione del senato accademico del Politecnico di Milano, che aveva annunciato, a partire dal 2014, "solo lezioni in inglese". Il Tar ha accolto il ricorso di un centinaio di docenti a difesa della lingua italiana, sancita dalla Costituzione.

L'intenzione dell'ateneo era quella di escludere l'italiano dalle lauree specialistiche e dai dottorati, "per un ateneo internazionale", "per formare professionisti pronti per un mercato globale". La delibera è di un anno fa ed aprì immediatamente uno scontro all'interno dell'ateneo. Prima gli appelli di trecento docenti e, a luglio, il ricorso al Tar.

Le ragioni dal rettore Giovanni Azzone erano chiare: "Dobbiamo formare capitale umano di qualità in un contesto internazionale per rispondere alle esigenze delle imprese e a quelle degli studenti che chiedono di essere pronti per un mercato mondiale del lavoro". Il punto critico, per chi si opponeva, era lla scelta obbligata. Insegnare e imparare esclusivamente in una lingua diversa, eliminando l'italiano. Il tar ha bloccato tutto e al Politecnico, si continuerà con il bilinguismo. Un passo troppo in avanti quello dell'ateneo milanese? Il dibattito è aperto.

m.romano

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