Sabato 25 Maggio 2013

Dialogo tra Como e il mondo
Ruffini e Paracchini alle Primavere

COMO - L'imprenditore e il giornalista. Martedì sera (28 maggio), all'ultimo incontro delle "Primavere di Como" promosse da "La Provincia, saranno protagonisti il presidente di Moncler, Remo Ruffini, e l'inviato del "Corriere della sera" Gian Luigi Paracchini. 
L'appuntamento è alle 20.45, nella chiesa di San Giacomo. Il dialogo verterà temi del futuro dell'economia ma anche sugli obiettivi più privati, i sogni, le ambizioni e le aspettative. Due personaggi diversi per formazione e attività: un imprenditore come Ruffini, che dice di sé: «Il mio orizzonte è il mondo, ma per me svegliarmi a Como è il modo migliore per iniziare la giornata» e una penna ironica come Paracchini, esperto di moda e di vela, viaggiatore e discreto tennista. Modera il confronto, dal titolo “Nel breve periodo siamo tutti vivi”, il direttore de “La Provincia” Diego Minonzio.
Due sfide per Como
«Oggi Como, a mio parere, ha due grandi sfide da affrontare - ha scritto Ruffini in un intervento pubblicato ieri su "L'Ordine" -: entrambe richiedono una coraggiosa spinta alla crescita e al rinnovamento. La prima è di porre maggior attenzione al nostro splendido territorio. Se vuole continuare a restare punto di riferimento di un turismo d'élite lo si deve rendere più vitale, aperto, disponibile ad accogliere l'attenzione del mondo». «L'altra sfida - ha aggiunto - è di carattere puramente imprenditoriale. Como deve recuperare l'inestimabile patrimonio di professionismi diversi, il dinamismo e l'operosità che costituiscono il tratto principale dei suoi abitanti».
Cal canto suo, Paracchini, milanese con radici sul lago Maggiore, si considera fortunato a essere nato nel 1947 perché «vuol dire essere stato bambino in un Paese pieno di speranze e di ottimismo che si stava ricostruendo ed essere stato adolescente quando i Beatles hanno suonato al Vigorelli e il Milan ha vinto la prima Coppa dei Campioni».
Dalla moda alle Twin Towers
Da metà anni '90 è invece inviato speciale del "Corriere". Racconta, con uno stile di ironico outsider la moda e i suoi protagonisti, i festival di Cannes e di Venezia, i matrimoni di principi-principesse e di stelle dello spettacolo come Madonna e Paul McCartney. <+togli_rientro>
Ma si occupa anche di sport: i campionati europei di calcio, le finali di Champions League, il Giro d'Italia e la vela. Ha scritto anche dell'attentato alle Torri Gemelle. «Ero andato a New York per le sfilate di moda e mi sono trovato di fronte a una città orrendamente mutilata, al terribile capitolo che avrebbe per sempre cambiato il mondo».

p.berra

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