Martedì 28 Maggio 2013

I Big Country al Tunnel
Una band nuova di zecca

MILANO I Big Country sono fuori dal tunnel della confusione in cui erano precipitati negli ultimi anni: la rock band scozzese si è riformata in pianta stabile nel dicembre scorso e ora torna in Italia... al Tunnel di via Sammartini 30 a Milano stasera (martedì 28 maggio) alle 22 (biglietti a 23 euro). Sul palco una formazione che vede in prima fila  il fondatore Bruce Watson alla chitarra con Mark Brzezicki alla batteria (sono i due componenti reduci dalla storica line-up), alla seconda chitarra Jamie Watson, ovvero il figlio del leader, al basso Derek Forbes, che qualcuno ricorderà in una delle innumerevoli versioni dei Simple Minds e, attenzione, alla voce Mike Peters degli Alarm, il gruppo che, negli anni Ottanta, rivaleggiava proprio con i Big Country. L'idea, in fondo, era la stessa: ispirarsi alla musica tradizionale elettrificandola ai confini con l'hard rock (quasi heavy). Il successo arriva con "The crossing" nel 1983 e, soprattutto, con "Steeltown" dell'anno successivo, numero uno nelle classifiche britanniche. Da quel nomento inizia un lungo, ma purtroppo inarrestabile declino per il gruppo di Dunfermline: musicisti che vanno e vengono non giovano alla riuscita di dischi sempre meno venduti. La storia subisce un brusco arresto nel 2000 quando Stuart Adamson, storico frontman, viene trovato morto in un albergo alle Hawaii, dopo essere scomparso per diverse settimane dalla sua casa di Nashville. Dopo una breve reunion per il venticinquesimo, i Big Country si sciolgono definitivamente ed è solo nel 2011 che Watson recupera la sigla per portare in concerto tutto "The crossing". Ancora qualche aggiustamento in formazione ed eccoli pronti a tornare in scena fieri di un nuovo album, "The journey", salutato dai fan come un ritorno alla forma del passato.
A. Bru.

a.cavalcanti

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