Lunedì 16 Febbraio 2009

Famiglie al verde: gite sottotono
E alla Ripamonti salta la crociera

Se per la protesta dei docenti contro il "decreto Gelmini" gli studenti del «Volta» non faranno gite, ben poche restrizioni avranno gli studenti delle altre scuole comasche. Unica eccezione l’Itis «Paolo Carcano» dove è stato deciso di fare viaggi d’istruzione di più giorni solo per le quinte: «Il viaggio d’istituto - dice Marco Grilli, collaboratore della preside Anna Cornaggia - è una tradizione consolidata che non volevamo interrompere anche per il suo valore formativo. Le quinte del percorso "Tecnico disegnatore" ad esempio andranno in Spagna per cinque giorni di visite guidate e altri cinque di scambio culturale con una scuola del luogo in cui potranno seguire lezioni e laboratori in lingua inglese. Il costo sarà alto ma contribuiremo alla spesa con fondi della scuola». Al «Ciceri» gite "sottotono" ma a causa dei costi: «L’indisponibilità di alcuni docenti ad accompagnare - precisa il preside Nicola d’Antonio - non è stata data in segno di protesta mentre abbiamo avuto meno richieste da parte degli studenti rispetto agli anni passati: già due gite, per le quali erano stati chiesti 350 euro, sono saltate per le poche iscrizioni». Alla «Ripamonti» salta per lo stesso motivo la "crociera" di otto giorni prevista per le quinte in Tunisia: «Il minimo di iscritti per poterla fare - dice Pasquale Clemente, preside dell’istituto - era di 40 alunni. Per ora siamo fermi a 30 e dubito fortemente che riusciremo a raggiungere il numero necessario. Credo che a spaventare le famiglie sia stato il costo, circa 500 euro, che era però ridotto per una gita di otto giorni in un paese così lontano. Le quinte dell’indirizzo "audiovisivo" andranno invece a Roma a visitare Cinecittà».
Le mete preferite sembrano essere le capitali europee e le città d’arte italiane anche se non mancheranno gite "alternative": alla «Leonardo» le classi del triennio visiteranno, oltre a Monaco e Berlino anche Dachau, luogo degli orrori del nazismo, mentre una classe del «Ciceri» andrà ad Heidelberg, capitale della filosofia tedesca. Gite di un giorno per il biennio e di più giorni per il triennio, prevalentemente nei mesi di marzo e aprile, pur con alcune eccezioni. Già partite a febbraio alcune seconde e terze del «Pessina» per un viaggio in Etruria e gite di tre giorni a Roma e Firenze anche per gli studenti del biennio della «Leonardo». «Per il triennio - aggiunge la preside Margherita Cangini -  abbiamo stabilito che ogni classe potrà fare solo una gita all’estero di cinque giorni: per molti ragazzi di terza che decidono di non proseguire gli studi è l’ultimo anno in cui poter fare una simile esperienza di cui, se possibile, non vorremmo privarli». Singolare il caso della «Magistri Cumacini» in cui si concentreranno in una settimana tutte le gite d’istituto: «Una scelta - spiega il preside Enrico Tedoldi - fatta per creare uno stacco dalle attività didattiche ed evitare l’assenza dei professori in più periodi dell’anno».

a.cavalcanti

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