Lunedì 16 Febbraio 2009

Stupri: sì al carcere, no alle ronde
Allarme rosso per i raid razzisti

I fatti di questi giorni ci "hanno indotti ad anticipare alcune norme contenute nel disegno di legge sulla sicurezza in un provvedimento urgente". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, al Tg1.
Il titolare del Viminale ha anche annunciato chje il decreto sarà al vaglio del consiglio dei ministri nei prossimi giorni. Cosa ci sarà nel decreto? "Carcere certo per chi commette stupri, gratuito patrocinio per le vittime, maggiore controllo del teritorio, più impegno per prevenire questi reeati e misure più incisive per combattere l'immigrazione clandestina", ha detto Maroni. Ma nel provvedimento on dovrebbe esserci spazio per le ronde disarmate di cittadini, una scelta non condivisa da Napolitano ma vista con sfavore anche da alcuni ministri del governo, come il titolare della Difesa La Russa secondo il quale non servono a nulla
Alle accuse dell'opposizione di aver ridotto le risorse per le forze dell'ordine, Maroni ha replicato: "Non è così. Si dice che addirittura che le macchine della polizia non avrebbero il carburante. Non é vero. Con questo decreto - ha proseguito - vogliamo dare più risorse alla polizia per aumentare i servizi che i poliziotti e i carabinieri fanno egregiamente sul territorio".
Sulle violenza scatenate come ritorsione a recenti episodi di violenza, il titolare del Viminale ha detto: "Nessuno può pensare di farsi giustizia da sè. Questi atti vanno condannati. Saremo inflessibili - ha concluso Maroni - con chi commette reati di stupri e violenze e non possiamo tollerare che qualcuno pensi di farsi giustizia da sè".

u.montin

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