Mercoledì 18 Marzo 2009

Garlasco, giudizio vicino per Stasi
Ma sarà ancora battaglia sul pc

Dopo oltre quattro ore di intervento di fronte al Gup, Stefano Vitelli, i pubblici ministeri Rosa Muscio e Claudio Michelucci hanno chiesto il rinvio a giudizio per Alberto Stasi, unico indagato per l'omicidio di Chiara Poggi del 13 agosto 2007 a Garlasco. Il giudice deciderà il 30 marzo se mandare o meno a il 25enne di fronte alla Corte d'Assise di Pavia.
Stabilito anche che le consulenze della Procura e della parte civile sul computer portatile di Stasi restano nel fascicolo, nonostante la richiesta contraria della difesa, ma per la decisione sul rinvio a giudizio potrebbe essere necessaria una nuova perizia informatica e quindi altri due o tre mesi.
Durante l'udienza preliminare il magistrato ha infatti respinto la maggior parte delle eccezioni presentate dalla difesa, in particolare quella più importante sul pc dell'ex bocconiano, ma non ha escluso di disporre, al termine della discussione, una ulteriore relazione tecnica dopo quelle di accusa, difesa e parte civile. L'obiettivo dell'eventuale nuova consulenza sarebbe quello di escludere che il computer abbia subìto delle alterazione nei 16 giorni successivi all'omicidio.
In quel periodo il computer, sul quale Stasi in precedenza stava scrivendo la tesi di laurea, è rimasto nelle mani degli inquirenti prima di essere affidato ai Ris di Parma il 30 agosto 2007.
Il magistrato ha ritenuto ineccepibile la perizia del reparto scientifico dei carabinieri, ma vuole essere sicuro che non sia stata influenzata dalle decine di accensioni e spegnimenti ai quali il computer è stato sottoposto in quei giorni.

u.montin

© riproduzione riservata

Tags