Giovedì 14 Maggio 2009

Ex Ticosa, a rischio anche quest’anno
i 14 milioni di Multi

La vicenda dell’ex Ticosa non smette di proporre colpi di scena. L’ultimo, in ordine cronologico, è quello emerso ieri: la giunta di Palazzo Cernezzi ha deciso che il Comune, oltre a pagare la bonifica del sottosuolo, dovrà anche eseguirla. Nel preliminare di compravendita tra Comune e Multi, invece, era previsto che l’amministrazione pagasse la bonifica mentre l’impresa sovrintendesse ai lavori individuando l’operatore specializzato. Ora l’obiettivo è di iniziare i lavori di bonifica entro l’estate e di concluderli entro la fine dell’anno. E qui c’è la seconda novità. L’indirizzo operativo approvato ieri stabilisce anche che il pagamento dei 14 milioni di euro da parte di Multi per l’acquisto dell’area Ticosa dovrà avvenire non solo a PII approvato, ma anche a bonifica conclusa. Fino a ieri, invece, l’assessore all’Urbanistica Roberto Rallo aveva dichiarato che il presupposto per il pagamento fosse solo l’approvazione del PII. I 14 milioni rischiano di slittare al 2010.
La bonifica sarà eseguita direttamente dal Comune di Como e non da Multi. «La decisione – ha spiegato l’ufficio stampa di Palazzo Cernezzi – è stata presa ieri pomeriggio su proposta di Rallo, e a seguito dell’incontro tra Comune e Multi che hanno identificato questo nuovo percorso condividendone l’opportunità. Come già definito, sarà il Comune a pagare le opere, la novità è che la gara di assegnazione dei lavori con procedura negoziata sarà fatta direttamente dal settore contratti di Palazzo Cernezzi e la fase esecutiva dal settore ambiente». Rallo ha spiegato che «la scelta è di opportunità per maggiori garanzie sui tempi di esecuzione e sui costi dell’intervento. Poiché il Comune dovrà comunque pagare l’opera – ha aggiunto Rallo – a quel punto è più efficace gestire direttamente anche la fase esecutiva». Il costo è quello contenuto nel Piano operativo di bonifica approvato dagli Enti in cui era prevista la base d’asta di 1 milione e 650mila euro. Il Pob è stato riconfermato dagli stessi dopo che nelle scorse settimane Arpa e Provincia hanno condotto ulteriori analisi nel sottosuolo sulla base dell’indagine effettuata da Multi per verificare l’ipotesi o meno di allargare le aree di bonifica. I soldi sono previsti nel bilancio 2009, finanziati da mutuo. La seconda parte dell’indirizzo operativo approvato ieri prevede che il contratto definitivo con Multi e il contestuale pagamento dell’area avvengano a PII approvato e a bonifica conclusa. Rallo ha però commentato: «La sfida è partire con la bonifica entro l’estate e concludere il cantiere entro fine anno». Critico Mario Lucini (Pd), presidente della commissione urbanistica: «Se è una sfida vuol dire che il pagamento rischia di slittare ancora, al 2010. Non capisco, però, perché il pagamento deve avvenire a bonifica conclusa. L’assessore ha più volte ribadito che l’incasso era subordinato solo all’approvazione del PII. Cosa è cambiato? E poi, nel preliminare c’era scritto che il Comune avrebbe pagato fino alla cifra contenuta nel Pob. Chi pagherà eventuali costi in più?».

a.cavalcanti

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